Già nelle settimane scorse, a Manaus, si lavorava alle fosse comuni per seppellire decine di vittime di Covid-19. E ora tutto lo Stato di Amazonas, in Brasile, conferma il trend della capitale: il tasso delle morti in casa è cresciuto del 94,7%, anche per la mancanza di posti letto negli ospedali, sopraffatti dal repentino aumento dei casi di coronavirus. I dati raccolti nello Stato più grande della regione amazzonica si riferiscono al periodo compreso tra il 26 febbraio, quando la pandemia ha raggiunto il Brasile, e il 26 aprile.

Sebbene non sia possibile affermare che tutti i decessi siano stati causati dal Covid-19, gli esperti ritengono plausibile considerare che la malattia possa essere all’origine di buona parte di queste morti. Nel frattempo, la procura di Amazonas ha raccomandato il lockdown nella regione, proposta che è stata però respinta da Arthur Virgilio, sindaco di Manaus. Da parte sua, invece, Helder Barbalho, governatore di un altro Stato amazzonico, Parà, ha dichiarato oggi di aver deciso di attuare blocchi e chiusure nella capitale, Belem, e in altre città, prima che “la situazione diventi ancora più grave”. Sono previste multe per chi violerà le ordinanze.

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