“Dobbiamo mantenere una quota del 40% di lavoratori in smartworking, così il trasporto pubblico locale sarà in grado di reggere e garantire condizioni di sicurezza per la mobilità delle persone”. Il professore Paolo Trucco è il responsabile del Centre for Risk and Resilience Management of Complex Systems presso la School of Management del Politecnico di Milano. In queste settimane insieme ad altri colleghi ha analizzato i ritmi e i flussi di trasporto nella città metropolitana di Milano. Secondo il professor Trucco, in un primo momento la “riduzione di domanda dei mezzi del 20% legata all’assenza degli studenti e del 40% per lo smartworking, unita alla diluizione dell’uso dei mezzi lungo la giornata per il cambio di ritmo, farà sì che la domanda ai tornelli della stazione Cadorna sarà compatibile con la disponibilità di mezzi”. Una situazione che potrà reggere, secondo lo studio, fino al ritorno a scuola: “In quel momento non potremo più contare sulla riduzione della domanda dunque abbiamo quattro mesi di tempo per riprogettare la mobilità. Se non vogliamo trasformare in un insegnamento a distanza perenne la scuola superiore e l’università, dovremmo trovare delle soluzioni”.

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