Una decisione anticipata per declassare l’Italia. Fitch taglia il rating a BBB- con outlook stabile e provoca la reazione immediata del ministero dell’Economia. L’agenzia americana – il cui parere, come ricorda Roberto Gualtieri, era atteso il 10 luglio – ha stabilito il downgrade del debito italiano portandolo a un passo dal “livello spazzatura”.

Una decisione che “riflette il significativo impatto del coronavirus sull’economia italiana e sulla posizione di bilancio”, scrive l’agenzia in una nota spiegando anche che l’outlook stabile “riflette l’idea” che gli acquisti della Bce “faciliteranno la risposta” dell’Italia alla crisi economica innescata dalla pandemia e “allenteranno i rischi di rifinanziamento” del debito pubblico.

Fitch prevede una contrazione del pil dell’8% nel corso del 2020, con il debito pubblico che lieviterà fino al 156%. Nel 2021 è invece attesa la “ripresa dell’economia italiana con un pil in crescita del 3,7%”. Ma si sottolinea che la “forza della ripresa al di là del 2021 è altamente incerta date le debolezze sottostanti dell’economia”. La “recessione e la risposta al Covid-19 risulteranno in deterioramento di bilancio quest’anno”, con un deficit vicino al 10% del pil secondo l’agenzia americana, la cui decisione arriva quattro giorni dopo la conferma del rating da parte di Standard&Poor’s.

“Le altre agenzie di rating hanno in effetti assunto un atteggiamento più prudente”, ricorda Gualtieri. Fitch invece, sottolinea il Mef, “è intervenuta anticipando la valutazione del rating programmata per il 10 luglio”. L’accelerazione “sarebbe giustificata dal deterioramento in atto del quadro macroeconomico e della finanza pubblica”. Si tratta tuttavia, aggiunge Gualtieri, “di effetti interamente dovuti a una causa esogena e temporanea” che “sconta inevitabilmente un considerevole margine di incertezza”.

“I fondamentali dell’economia e della finanza pubblica dell’Italia sono solidi”, replica il ministro dell’Economia, secondo cui decisione di Fitch che “non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell’Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle istituzioni che ne fanno parte”. In particolare, aggiunge, “non sembrano adeguatamente valorizzati l’orientamento strategico della Banca Centrale Europea”.

“Il sistema produttivo (italiano, ndr) è molto diversificato – spiega Gualtieri – con un consolidato surplus commerciale e una posizione finanziaria netta nei confronti dell’estero molto vicina all’equilibrio”. Non solo: “Il costo medio del nostro debito continua a diminuire, compreso nell’anno in corso, e la quota crescente del debito detenuta dalla Banca Centrale assicurerà anche per l’anno prossimo che l’esborso netto per interessi resti in linea con quello di quest’anno”, aggiunge il ministro dell’Economia.

Il lungo intervento di Gualtieri sembra teso a rassicurare i mercati, con la decisione di Fitch che potrebbe avere effetti immediati sullo spread alla riapertura: “Le garanzie pubbliche che sono rilasciate in questi giorni – prosegue il ministro – assicurano la liquidità all’economia italiana, migliorando anche, per questa via, le prospettive future della finanza pubblica”. L’Italia – scrive ancora – ha “tuttora un livello di garanzie statali basso, se confrontato con quello degli altri maggiori Paesi europei”.

“Il governo – conclude – ha la piena consapevolezza dell’esigenza di affrontare questa crisi con misure che non siano solo di carattere emergenziale. Interverremo, anche con un’agenda di riforme e di investimenti, per aumentare il nostro potenziale di crescita, con attenzione ai vincoli e alla sostenibilità della finanza pubblica e alla necessità di confermare la traiettoria di riduzione del debito”.

Secondo Fitch, inoltre, “l’Italia ha dimostrato un’ampia coesione politica nelle prime settimane della pandemia”. Il sostegno per la colazione di governo è “aumentato e il premier Giuseppe Conte ha rating più alto da quando ha assunto l’incarico”. Comunque, avverte, “le tensioni politiche sono riemerse nelle ultime settimane”. E in prospettiva, aggiunge l’agenzia, “riteniamo che le tensioni politiche si intensificheranno con il rilassamento graduale delle misure di lockdown e l’attenzione politica si sposterà sull’economia e la risposta comune europea alla crisi”.

Solo venerdì scorso era in scadenza il giudizio dell’agenzia S&P che ha confermato il rating BBB per l’Italia mantenendo però l’outlook negativo. Il prossimo 8 maggio, invece, è atteso il giudizio di altre due agenzie di rating: di Moody’s che attribuisce all’Italia il voto Baa3 con outlook stabile e di Dbrs che valuta il Paese con un BBB (High) e un outlook stabile.

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