“Le risposte non le do con le interviste, le dichiarazioni e le promesse. Le do con le norme e le risorse e quindi chiedo al Parlamento di valutare il mio operato quando ci saranno le norme e le risorse, cioè nel prossimo decreto. Direte se sono insufficienti, se rispondono alle esigenze del turismo o non c’e’ nulla”. Cosi’ il ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini ha replicato nel Question Time di oggi alla Camera alle richieste dei deputati Patrizia Marrocco di Forza Italia, e di Riccardo Zucconi e Paolo Trancassini di Fratelli d’Italia che hanno chiesto un decreto ad hoc per il turismo. “Bisogna dire la verità ai cittadini soprattutto in un momento in cui sono carichi di problemi e di tensioni, soprattutto nel settore del turismo che è quello più drammaticamente colpito. Non bisogna illuderli raccontando e mettendo delle bandierine”, ha affermato Franceschini . “Capisco il valore politico di dire lo stato di crisi, ma perché dobbiamo raccontare delle cose inesatte. Lo stato di crisi di un settore è uno strumento che si utilizza quando un settore va in crisi in una situazione di ordinarietà. In questo caso tutta l’Italia è in stato di crisi e le misure che stiamo adottando sono tutte in deroga perché siamo in uno stato di emergenza generale. Alle imprese del settore turismo non interessa nè la dichiarazione simbolica dello stato di crisi né il decreto del turismo ad hoc. Gli interessano le norme, le risorse e il modo di agevolare concretamente le loro difficoltà” ha concluso il ministro.
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