Mentre l’Olanda e la Spagna registrano un rallentamento nel numero delle vittime per coronavirus, negli Usa i decessi per coronavirus hanno superato quota 40 mila (40.585 per l’esattezza), circa un quarto del totale mondiale, mentre i casi positivi sono 742.442, quasi un terzo di quelli del pianeta. Lo riferisce il sito della Johns Hopkins University. In Europa le vittime sono ormai oltre 100mila, i due terzi delle 157.539 vittime in tutto il pianeta. Drammatiche le situazioni nelle case di riposo di tutto il mondo: in Svezia un terzo dei morti sono anziani ospiti, e a Montreal ci sono state 31 vittime in una struttura che era stata abbandonata dallo staff.

Trump intanto continua ad attaccare la Cina che dovrà pagare le conseguenze dell’epidemia nel caso in cui sia “intenzionalmente” responsabile, non “se è stato un errore”. La questione, ha sottolineato il presidente Usa, è se sia stato un errore finito fuori controllo o se i cinesi lo abbiano fatto deliberatamente.

Spagna – Per la prima volta dal 24 marzo scorso, in 24 ore la Spagna ha registrato meno di 500 vittime. I decessi nell’ultimo giorno sono stati 410 e il totale è di 20.453. Intanto, il numero dei casi è salito a quota 195.944, pari a un incremento di 4.218 contagi rispetto a ieri. Le persone guarite finora sono 77.357. Dal 27 aprile si allentano le restrizioni sui bambini. Da quando lo stato di allarme è stato dichiarato in Spagna, il 14 marzo, sono stati 8,3 milioni di minorenni rimasti chiuse nelle loro case. La novità dovrebbe riferirsi ai minori di 12 anni, ma non è chiaro che cosa sia previsto per quelli di età maggiore, spiega El Pais. Secondo un dossier della Piattaforma per i diritti dell’infanzia, le restrizioni più rigide al mondo nei confronti dei bambini sono state applicate proprio in Spagna, seguita dall’Italia.

Francia – Sono 19.718 i morti dall’inizio dell’epidemia, tra ospedali, case di riposo e istituti per disabili. Secondo il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 395, un numero in forte ribasso rispetto agli ultimi giorni. Continua il trend positivo ormai da oltre 10 giorni per i pazienti in rianimazione, che oggi sono 5.744. Diminuiti anche i ricoverati complessivi, 30.610 in totale.

A Parigi sono state trovate tracce “minime” nell’acqua non potabile in 4 dei 27 punti di campionamento testati. Secondo il Comune, “non c’è alcun rischio” per l’acqua potabile. Nel frattempo, in base al principio di precauzione, l’uso dell’acqua non potabile – utilizzata principalmente per la pulizia delle strade – è stato sospeso. Il municipio ha assicurato che la rete in ci circola è separata da quella dell’acqua non potabile, che “non presenta alcuna traccia di virus” e può essere consumata “senza alcun rischio”.

Il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha annunciato che il comune intende distribuire ai cittadini due milioni di mascherine riutilizzabili. Entro la metà di aprile saranno disponibili mezzo milioni di mascherine, ma tutti i parigini potranno averle entro metà maggio. Verranno distribuite gratuitamente nelle farmacie, dando la precedenza ad anziani e persone vulnerabili. Indossarle sarà poi obbligatorio su tutti i mezzi pubblici, ha sottolineato il sindaco ricordando che Parigi ha un’alta densità di abitanti, pari a 20mila persone per chilometro quadrato. In alcune aree, ha sottolineato, la densità arriva a 40mila abitanti. La Hidalgo ha infine reso noto l’intenzione di sottoporre gradualmente al test del coronavirus la maggior parte della popolazione della capitale francese. Il tampone verrà inizialmente effettuato sugli ospiti e il personale delle case di riposo e sui lavoratori a contatto col pubblico.

Olanda – 83 morti nelle ultime 24 ore, il dato più basso dal 26 marzo. Il totale dei decessi è arrivato a 3684. I contagi sono in tutto 32.655, con 1.066 nuovi casi rispetto a ieri. In totale le persone ricoverate sono 9.704.

Regno Unito – Sono più di 16mila le persone morte di covid-19 in Gran Bretagna. 596 i decessi nelle ultime 24 ore, in calo rispetto agli 888 del giorno precedente. Ad oggi sono 372.967 le persone sottoposte a test, 120.067 delle quali sono risultate positive.

Repubblica Ceca – Il premier slovacco Igor Matovic ha annunciato che tutti i dipendenti delle case di riposo del Paese, circa 40mila persone, saranno sottoposte al test del nuovo coronavirus, a causa del crescente numero di infezioni nelle strutture. Dapprima saranno eseguiti test rapidi, poi quelli con esiti più precisi, ha spiegato. Delle 12 persone morte per Covid-19 in Slovacchia, sette erano ospiti di una casa di riposo di Pezinok, vicino a Bratislava. Secondo i dati ufficiali del governo, di 1.161 persone è stata confermata l’infezione. gng

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