L’epidemia continua a registrare numeri in crescita di vittime e contagiati, ma l’Iran ha deciso lo stop al lockdown. Nel mondo intanto le vittime salgono a 155mila con più di 3,55 milioni di casi. L’Europa il continente più colpito con centomila decessi mentre tra i Paesi i primi sono gli Usa (37mila morti e 700mila casi), seguiti da Italia (22.700 decessi e 170 mila contagi) e Spagna (20mila morti e 190mila contagi), dove il premier Pedro Sanchez ha annunciato che chiederà una ulteriore proroga del lockdown di 15 giorni, fino al 9 maggio, perché servono ulteriori sforzi per “entrare nella fase due del confinamento”. Ha però aggiunto che dal 27 aprile saranno allentate le misure nei confronti dei bambini “affinché possano uscire da casa”, precisando però che tali uscite saranno con limiti “per evitare nuovi contagi”.

La Francia ha superato i 19mila decessi, contando anche quelli avvenuti in ospedali, ospizi e istituti per disabili. Nel Regno Unito il totale delle vittime sale a 15mila, mentre nello Stato di New York – focolaio dell’epidemia negli Usa – si registra per la prima volta in due settimane un numero di decessi giornaliero sotto quota 550 (circa 13mila in totale). L’Africa registra più di mille i morti per Covid-19, mentre i casi di contagio sono oltre 20mila. Ma i decessi potrebbero arrivare a 300mila. Guardando invece alla Cina, 500 malati a Wuhan sono stati guariti col plasma dei guariti.

I numeri nel mondo – I casi, riferisce la Johns Hopkins University, hanno superato la soglia dei 2,25 milioni. 154.694 morti a livello globale. Nel complesso sono 2.259.317, di cui 706.779 (oltre il 31%) solo negli Stati Uniti, dove sono state testate oltre 3 milioni e mezzo di persone.

FranciaSono 19.323 i morti per covid dall’inizio dell’epidemia, contando gli ospedali, gli ospizi e gli istituti per disabili. Le vittime delle ultime 24 ore sono 642, un numero più basso rispetto alla giornata di ieri in cui sono stati registrati 761 decessi. Per il decimo giorno consecutivo diminuiscono i pazienti in rianimazione, 5.833 persone (194 meno di ieri), come anche il numero dei ricoverati, 30.639 (551 in meno). Amazon riaprirà i suoi centri logistici martedì 21 aprile, dopo essere stata costretta dai tribunali a condurre operazioni di pulizia e disinfezione. Il tribunale di Nanterre aveva ordinato all’azienda di limitare la sua attività agli ordini di generi di prima necessità fino a quando non avesse valutato pienamente i rischi ai quali esponeva i lavoratori. Fin dall’inizio dell’allarme sanitario, diversi sindacati avevano criticato la direzione dell’azienda per “non essere molto preoccupata” per la sicurezza dei lavoratori. Amazon, d’altra parte, si è rammaricata di questa misura “nonostante gli ingenti investimenti” effettuati per garantire la sicurezza.

Spagna – Cala il numero dei morti giornalieri: il ministero della Sanità ha riferito che sono stati 565, in calo rispetto a venerdì quando erano stati 585. Il totale delle persone morte per Covid-19 arriva quindi a 20.043, mentre le contagiate sono 191.726 e quelle guarite 74.662. La Generalitat – l’amministrazione locale in Catalogna – sta lavorando ad un piano per consentire ai bambini di uscire dal domicilio nel giro di 8-10 giorni, se “continua l’evoluzione positiva dei casi” di coronavirus. Ieri la sindaca di Barcellona, Ada Colau, aveva lanciato un appello per “liberare i bambini”, ovvero allentando le restrizioni di movimento in vigore in Spagna anche per i minori.Sanchez ha parlato di una “cooperazione assoluta e totale con il governo Conte” nella lotta al coronavirus rispondendo a domande in conferenza stampa alla Moncloa. Parlando della futura riapertura dei voli verso l’Italia, ha osservato: “Ci piacerebbe farlo quanto prima, ma inevitabilmente dovremo seguire l’andamento della pandemia in entrambi i paesi”.

Regno Unito – 888 morti in più: il numero totale dei decessi è di 15.464. I positivi sono 114.217, con un aumento di 5.526 rispetto al giorno precedente. I dati comprendono solo i decessi in ospedale di pazienti che risultano positivi al test, un metodo criticato per non tenere conto dei decessi nelle case di riposo e mitigare così il reale impatto della pandemia. L’Ufficio delle statistiche nazionali (ONS), che conta i decessi in modo più ampio, ma con un ritardo di dieci giorni, ha calcolato 217 decessi correlati alla malattia a partire dal 3 aprile nelle case di riposo in Inghilterra e nel Galles, secondo il suo ultimo rapporto settimanale. Ma dopo aver raccolto i propri dati, Care England, che rappresenta le case di riposo indipendenti, stima che il numero effettivo di decessi sia molto più elevato e potrebbe raggiungere i 7.500.

Germania – I casi sono aumentati nelle ultime 24 ore per il quinto giorno consecutivo: è quanto emerge dal nuovo bollettino del Robert Koch Institute. I dati parlano di 3.609 nuovi contagi, che portano il totale ad oltre 140mila. Allo stesso tempo sono stati registrati altri 242 decessi a quota 4.110. I nuovi conteggi giungono all’indomani delle dichiarazioni del ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, secondo il quale la pandemia di coronavirus è adesso sotto controllo nel Paese.

Svizzera – 27.404 casi e 1.111 morti, 52 in più rispetto a ieri. La situazione dei contagi si conferma stabile: ieri l’incremento era stato di 346 contagi, di 315 tra mercoledì e giovedì. Dei 216.400 test effettuati finora, circa il 15% è risultato positivo. L’incidenza della malattia (casi per 100mila abitanti) a livello nazionale si situa a 319. In Ticino – in base ai dati forniti stamani dalle autorità cantonali – i decessi sono 277, sette in più di ieri, mentre i nuovi casi sono 17 per un totale di 2.994. Qui l’incidenza ha raggiunto il dato di 841.7. Il cantone è superato da Ginevra (944.2) e seguito da Vaud (633.6) e Basilea Città (544.8). L’incidenza nei Grigioni è di 376 casi per 100.000 abitanti.

Usa – Sono 540 i decessi registrati nella giornata di oggi. Per la prima volta da due settimane nello Stato di New York la quota di vittima scende sotto i 550 e continua a calare anche il numero delle persone ricoverate in ospedale. Lo ha annunciato il governatore democratico, Andrew Cuomo, sottolineando che l’emergenza è tutt’altro che finita: i ricoveri per Covid-19 sono ancora circa 2mila ogni giorno. “Non state assistendo a un totale sovraccarico dei reparti d’emergenza, ma questo non vuol dire che ci aspettino nuovamente giorni felici – ha detto Cuomo – non siamo arrivati a un punto in cui potremo subito riaprire qualcosa”. A Jacksonville, nel nord della Florida, migliaia di persone oggi si sono riversate in spiaggia, dopo che sono state riaperte dalle autorità locali nonostante nello Stato si siano registrati oggi 1413 casi di contagio: il numero più alto raggiunto in 24 ore per la Florida dall’inizio dell’emergenza. Le autorità della città, che ha quasi un milione di abitanti, hanno autorizzato i residenti a recarsi sulla spiaggia per fare surf o camminare, continuando però a vietare di rimanere sdraiati a prendere il sole o riunirsi in gruppo. Sono rimaste chiuse, invece, le spiagge nel sud della Florida dove sono concentrati la maggioranza dei 24.753 casi confermati nello Stato.

Cina – Oltre 500 contagiati sono stati curati a Wuhan con plasma raccolto dai pazienti guariti. Secondo Wang Lan, responsabile del Wuhan Blood Center, il centro ha finora raccolto quasi 380mila millilitri di plasma da 1.101 persone guarite dal coronavirus per assistere i pazienti ancora in cura. Le sacche di plasma, ha spiegato Wang, sono state inviate a 13 ospedali designati per accogliere i pazienti positivi. Nell’intera provincia le autorità sanitarie hanno raccolto il plasma di 1.627 persone guarite per curare oltre 600 pazienti. Il plasma elaborato da quello raccolto dai pazienti guariti contiene un gran numero di anticorpi protettivi contro il nuovo coronavirus.

Iran – 5.031 morti, con un aumento di 73 vittime nelle ultime 24 ore. Allo stesso tempo, sono stati registrati 1.374 nuovi casi, per un totale di 80.868 casi. Le persone guarite sono 55.987 mentre 3.513 pazienti versano in condizioni critiche. Nonostante l’emergenza sia tutt’altro che risolta, a Teheran lavoratori pubblici e privati tornano al lavoro, così come nel resto del Paese, dove ristoranti, scuole e palestre restano chiusi, ma si può tornare a viaggiare. Una fine delle restrizioni che per il presidente Rohani è il punto di equilibrio tra la salute pubblica e la salvaguardia dell’economia, già duramente provata dalle sanzioni.

Africa – Sono quasi 20.000 i casi di Covid-19 in Africa, dove si contano più di mille morti con coronavirus. Parlano infatti di 19.895 casi in 52 Paesi dell’Unione Africana e 1.016 decessi i dati aggiornati del Centro di controllo delle malattie dell’Unione Africana (Cdc Africa). Le persone guarite sono 4.642. L’Egitto, con 2.844 casi e 205 morti, è il Paese con il maggior numero di contagi, seguito dal Sudafrica, con 2.783 casi e 50 morti. L’Algeria resta lo Stato in cui si contano più vittime: sono 364 i decessi confermati e 2.418 i casi. In Marocco sono 2.564 i casi di coronavirus e 135 le persone decedute a causa della pandemia.

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