Un 45enne pregiudicato e con obbligo di dimora è stato denunciato a Bari per aver picchiato in strada la compagna di 23 anni. L’aggressione, durata per più di due minuti, è stata filmata da una finestra del quartiere Libertà: il video, pubblicato su Facebook, è diventato virale e la polizia è riuscita a individuare l’aggressore.

Nelle immagini registrate di nascosto si vede il 45enne mentre insulta e prende a calci la ragazza fino a farla sbattere contro un’auto parcheggiata. Quando la vittima è già a terra inerme, l’uomo infierisce più volte tirandole calci alla pancia e alla schiena. Ad un certo punto la ragazza viene anche presa per i capelli e trascinata da un lato all’altro della strada. All’aggressione assiste anche un secondo uomo, si presume amico della coppia, che non fa nulla per difendere la donna. Solo ad un certo punto prova ad allontanare il 45enne dicendo: “Vabbè, mo stai esagerando”. Ma l’uomo continua a picchiare la ragazza.

L’aggressore è stato identificato e rintracciato a casa da agenti delle volanti. Si tratta di un pregiudicato barese, da poco uscito dagli arresti domiciliari e sottoposto a obbligo di dimora. La vittima dell’aggressione, sentita dalle forze di polizia, avrebbe minimizzato l’accaduto riconducendolo a motivi di gelosia e ha rifiutato di sporgere querela nei confronti del convivente. Gli agenti hanno denunciato l’uomo applicando la normativa sul “Codice rosso”, che dispone le misure per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere, contestandogli anche la violazione delle prescrizioni degli obblighi a suo carico. La vicenda è stata posta al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Le immagini diffuse in rete sono arrivate anche al sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha segnalato la vicenda alla polizia. “La violenza non è mai giustificabile e non deve essere mai accettata”, ha dichiarato il primo cittadino. “Non può esserci amore dietro una violenza. Perché, semplicemente, la violenza è il contrario dell’amore. Spero quella ragazza trovi il coraggio di ribellarsi e di denunciare quell’uomo violento, allontanandolo dalla sua vita”.

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