Vivo, azienda cinese che si appresta ormai a conquistare l’Europa sulla scia di altri brand come Huawei e Xiaomi, ha annunciato ufficialmente Vivo V19, smartphone di fascia media che rappresenta la versione destinata al mercato internazionale del modello da poco introdotto in Indonesia. Rispetto a quella versione sono state apportate alcune modifiche, ad esempio per quanto riguarda il comparto fotografico anteriore, così come il processore, che ora è il Qualcomm Snapdragon 712, abbinato a 8 GB di RAM e 128 o 256 GB di memoria interna espandibile tramite microSD, a seconda dell’allestimento.

La parte frontale è dominata in gran parte da un ampio pannello Super AMOLED da 6,44 pollici con risoluzione Full-HD+ e rapporto di forma in 20:9, che integra anche il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali, una soluzione assai elegante e comoda. La continuità dello schermo è interrotta unicamente da un foro di forma ovale che ospita la doppia fotocamera anteriore: sensore principale da 32 megapixel (f/2.0) e grandangolare da 8 Megapixel (f/2.2).

Sul retro, invece, troviamo quattro fotocamere: sensore principale da 48 Mpixel (f/1.7), grandangolare da 8 Mpixel (f/2.2), sensore da 2 Mpixel (f/2.4) per i dati sulla profondità di campo e altro sensore, sempre da 2 Mpixel (f/2.4), per gli scatti in modalità macro, il tutto ospitato da un modulo rettangolare con angoli arrotondati in cui è integrato anche il flash LED.

Per quanto riguarda la connettività infine troviamo i moduli WiFi 802.11ac dual band, Bluetooth 5.0, porta USB-C e jack audio da 3,5 mm. Da segnalare però la mancanza di chip NFC per i pagamenti contactless. La dotazione è poi completata da una batteria da 4500 mAh con supporto alla ricarica ultra rapida FlashCharge 2.0 da 33 W. Vivo V19 sarà disponibile nelle colorazioni Sleek Silver e Gleam Black. I prezzi e le disponibilità per i singoli mercati verranno comunicati in un secondo momento.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pubblica amministrazione e Inps: ecco come accedere ai servizi da smartphone tramite app

next
Articolo Successivo

WhatsApp, messaggi inoltrabili a un solo contatto per volta per limitare la diffusione di fake news

next