In Italia ci sono 4316 nuovi casi di coronavirus. Un dato in calo che porta la curva dei contagi ad appiattirsi nuovamente, con un tasso di crescita in diminuzione al 3,46%. Dall’inizio dell’emergenza sono 128.948 le persone contagiate. “La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano”, ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. Rallenta significativamente infatti anche l’incremento del numero di vittime da Covid-19 in Italia rispetto ai giorni precedenti. Secondo l’ultimo bollettino, sono 15.887 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 525. Sabato l’aumento era stato di 681. “Registriamo il numero più basso di deceduti dal 19 marzo ad oggi”, ha detto in conferenza stampa il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Continua a calare, per il secondo giorno consecutivo, anche il numero degli accessi in terapia intensiva. Sono 3.977 i malati di coronavirus ricoverati in rianimazione, 17 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.317 sono in Lombardia. Calano anche i ricoveri: dei 91.246 malati complessivi, 28.949 sono poi ricoverati con sintomi – 61 in meno rispetto a ieri – e 58.320 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.972. Sabato l’incremento era stato di 2.886.

Sono 21.815 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 819 in più di ieri. “Queste buone notizie non ci devono portare ad abbassare la guardia, uscire solo per comprovate necessità”, ha ribadito però Borrelli in conferenza stampa. I tamponi eseguiti ad oggi sono 657.224. Rispetto a ieri sono stati eseguiti 34.237 tamponi in più.

Brusaferro: “Atteso ulteriore calo” – “Abbiamo vari indicatori, tra cui quelli sui decessi. Il numero dei nuovi casi è in fase decrescente e ci aspettiamo che anche i decessi vadano in decrescita. L’atteso è che nei prossimi giorni vedremo ancora questo trend diminuire“, ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, facendo anche riferimento alla fase 2, quella in cui si potranno solo allentare le misure restrittive e proseguire la convivenza con il virus. “È importante che vengano mantenuti comportamenti molto stringenti. Ringrazio forze di polizia che ogni giorno effettuano i controlli perché costituiscono un deterrente. Ma quello che conta è il comportamento che ognuno di noi deve tenere”, ha infatti ribadito Borrelli. Che poi è tornato sull’ordinanza della Regione Lombardia: “Sono stato nuovamente frainteso. È importantissimo l’uso della mascherina e l’ordinanza va rispettata, è importante dove non si riesce a rispettare la distanza. Mascherine sono importanti perché evitano la diffusione del contagio”.

In Lombardia calano nuovi casi e vittime – Sono in calo i nuovi contagi in Lombardia: 1.337 i casi registrati in più in 24 ore per un totale di 50.445. Ieri c’è stato un aumento di 1.598 positività. La curva di crescita si appiattisce ancora (+2,72%). In Lombardia il coronavirus ha provocato finora 8.905 vittime, 249 in più rispetto a ieri. Mentre sabato era stato segnalato un aumento maggiore, di 345 morti sul giorno precedente. “Un numero spaventoso di decessi. Questa ondata ha avuto un effetto letale per le persone più esposte”, come nelle Rsa, ha detto l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, durante la diretta Facebook. Positivo il dato delle terapie intensive: ci sono nove persone ricoverate in meno, 1317 in totale.

Ma preoccupa il trend di Milano – Mentre rimane costante la curva dei contagi nelle altre province lombarde, i dati di Milano “non ci fanno stare tranquilli” dice l’assessore Gallera, spiegando che a Milano città solo ieri ci sono stati 171 nuovi positivi, arrivati così a 4.533, mentre considerando la città metropolitana i contagiati sono 11.230, 411 più di ieri. “Non siamo riusciti a dare un indirizzo a questa linea” aggiunge Gallera, mostrando una slide in cui si vede che la curva dei contagi a Brescia e Bergamo si è sostanzialmente stabilizzata mentre a Milano continua a salire. A Bergamo i contagiati sono 9712 (+124), a Brescia 9340 (+160), a Lodi 2255 (+17). a Como 1384 (+65), a Cremona 4233 (+79), in Monza Brianza sono cresciuti di 11.

In Piemonte e Liguria crescita sopra il 5% – Anche oggi in Piemonte il trend resta in aumento: ci sono 653 nuovi casi che portano il totale a 12362, con un tasso di crescita del 5,6%. Ancora più alto (5,9%) in Liguria, dove i contagiati salgono a 4449 (+246). Andamento altalenante per Calabria e Campania che oggi registrano nuovamente crescite sostenute: rispettivamente +54 casi (+7.3%) e +132 (+4.7%). Trend inferiore al 4% in tutte le altre Regioni, tranne Abruzzo, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata, dove però i numeri assoluti restano ancora bassi.

I malati Regione per Regione – I casi attualmente positivi sono 28.124 in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella Provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella Provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle d’Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise.

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