“Questa misura restrittiva ci è costata molto, la consideriamo molto penalizzante e non vediamo l’ora di rimuoverla”, è il messaggio che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il viceministro Pierpaolo Sileri, e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, hanno voluto lanciare tramite delle videochiamate a due famiglie in quarantena nella “zona rossa”, una di Codogno e una di Terranova dei Passerini. “Abbiamo assunto un impegno, quello di non lasciarvi soli, ed è la ragione anche per cui oggi siamo qui a cercare di acquisire ulteriori informazioni oltre che ovviamente a manifestarvi il nostro sentimento di piena partecipazione. Ma non solo il governo, io aggiungo che il Paese non può dimenticare il sacrificio che vi ha richiesto nell’interesse collettivo. Ed è per questo che considero un interesse morale non lasciarvi soli e adottare anche delle misure a voi specificamente dedicate”, ha continuato il premier, parlando anche al sindaco di Codogno, Francesco Passerini, e a quello di Castelgerundo, Daniele Saltarelli, ma anche al direttore generale dell’Azienda socio sanitaria di Lodi, Massimo Lombardo, e al responsabile del Dipartimento Emergenza Urgenze, Enrico Storti.

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