È il turismo il comparto che, oltre all’impatto immediato, rischia di soffrire più a lungo le conseguenze del coronavirus. Federturismo per ora ha rinunciato ad aggiornare la stima delle perdite, perché il conto delle cancellazioni sale di ora in ora. Nel breve termine, però, le agenzie viaggi devono fare i conti con un aspetto specifico: la cancellazione delle gite scolastiche, che il governo ha sospeso fino al 15 marzo per le scuole di ogni ordine e grado con diritto ad ottenere il rimborso delle quote già versate.

“Il danno per le imprese è gigantesco”, racconta Ivana Jlenic, presidente della Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo (Fiavet) che riunisce 12mila operatori con circa 44mila occupati. “Hanno pagato i biglietti e ora devono restituire i soldi alle famiglie, ma le compagnie aeree straniere a partire da Ryanair si stanno rifiutando di rimborsare le cifre incassate. Si giustificano con il fatto che hanno sede all’estero e dunque appartengono a legislazioni diverse. Abbiamo chiesto alla ministra Paola De Micheli di intervenire: occorre che la situazione venga affrontata prima possibile. Ci sono società esposte per centinaia di migliaia di euro, fino a 1 milione. Rischiano di chiudere”. Ma quante sono le imprese coinvolte? “In ogni piccolo centro c’è una scuola e ognuna si rivolge all’agenzia più vicina. Il problema riguarda quasi tutti i nostri associati”.

Secondo la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli “solo il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni, ma è la punta dell’iceberg. Stiamo annullando ogni manifestazione, ogni convegno, ogni vacanza non solo nelle zone focolaio ma in tutte le regioni italiane anche quelle dove non c’è nessun caso. Sono purtroppo coinvolti tutti settori dell’attività produttiva: alberghi, ristoranti, tour operator, trasporti ma anche parchi a temi e meeting. E alle migliaia di cancellazioni, si aggiungono le mancate prenotazioni per tutto il secondo semestre 2020, normalmente già a buon punto in questa parte dell’anno”.

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