La famiglia al-Mohammad ha lasciato Saraqib, alle porte di Idlib, a causa dei bombardamenti del regime siriano di Bashar al-Assad, sostenuto dalle forze russe. Padre, madre e figlia ora si trovano più a nord, a Sarmada, a casa di amici. Tuttavia le esplosioni continuano, così Abdullah ha insegnato un gioco alla figlia Salwa per evitare che si spaventi. Ogni volta che una bomba tocca il suolo, si trasforma in un fuoco d’artificio o nello scoppio di una pistola giocattolo. Il risultato è che la bambina ride a ogni detonazione.

Il gioco ricorda, per certi versi, ciò che accade nel film La vita è bella. Il protagonista (Roberto Benigni) trasforma il campo di concentramento in cui è rinchiuso col figlio in un grande gioco per nascondere la terribile realtà al bambino. Secondo l’Onu, la guerra tra le forze del regime siriano e quelle ribelli sostenute dalla Turchia ha prodotto, nella regione di Idlib, quasi 900mila rifugiati.

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