Il boss Giuseppe Graviano, durante il processo ‘Ndrangheta stragista in corso davanti alla corte d’Assise di Reggio Calabria, dove è accusato dell’omicidio di due carabinieri, torna a parlare di Silvio Berlusconi. Sollecitato dal pm, racconta di un messaggio che doveva far arrivare all’ex premier per ricordargli di alcuni debiti contratti con il nonno. “Adinolfi (il compagno di ora d’aria ndr.) doveva ricordargli che io sono ancora vivo”, dice in aula, negando però che ci fossero altri interessi oltre a quelli economici. Nelle oltre due ore di deposizione, poi, il boss di Brancaccio cita per la prima volta anche Marcello Dell’Utri anche lui “tradito” da Berlusconi e “danneggiato” dalle leggi emanate dall’ex premier. L’audio della deposizione da Radio Radicale.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pax mafiosa a Ostia, il pizzino di Diabolik e Casamonica da consegnare in carcere a Romoletto Spada tramite l’avvocato Gargano

next
Articolo Successivo

Aemilia, al via il processo d’appello a Bologna: l’avvocato di un imputato ricusa uno dei giudici per difetto di “imparzialità”

next