L’allarme è durato mezza giornata: il paziente irlandese ricoverato allo Spallanzani in condizioni “compromesse” è risultato negativo al test per il coronavirus. A rivelare come l’anziano, sbarcato da una crociera a Civitavecchia nella mattinata di domenica, fosse stato ricoverato in Rianimazione e il suo fosse trattato come un caso sospetto era stata la stessa direzione sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive nel bollettino di mezzogiorno. I dubbi sono stati sciolti dalla Regione Lazio: “Ci è stato appena comunicato dal Laboratorio di virologia che il paziente straniero ricoverato nella serata di ieri presso l’Istituto Spallanzani è risultato negativo al test del nuovo coronavirus”, ha annunciato l’assessorato alla Sanità su comunicazione della direzione sanitaria dello Spallanzani.

L’irlandeseera a bordo della nave da crociera Msc Grandiosa attraccata alle 7,30 di domenica al porto da Civitavecchia. Proveniente da Genova e partita poi per Palermo, dove attualmente si trova, viaggia con oltre 6000 passeggeri dei quali 371 passeggeri di nazionalità cinese esaminati da personale dell’Usmaf (sanità marittima). A questi ultimi, pur non presentando sintomi in seguito ai controlli medici eseguiti a bordo, non sarebbe stato autorizzato lo sbarco né sarebbero stati imbarcati altri passeggeri cinesi, che pure si erano presentati sotto bordo. La nave è ripartita domenica alle 19, con un’ora di ritardo rispetto al previsto.

Nel suo bollettino sul coronavirus l’Istituto Spallanzani ricorda che sono ricoverati “19 pazienti e sono tutti sotto osservazione”. Di questi, due sono la coppia di coniugi cinesi positivi al test del nuovo coronavirus: le loro condizioni, si legge nel bollettino, sono “stazionarie” ed “entrambi presentano polmonite virale con interessamento alveolo interstiziale bilaterale”.

Venti sono invece i pazienti “ancora sotto osservazione” presso lo Spallanzani perché hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all’infezione. Le loro condizioni di salute sono “buone” e resteranno in quarantena fino al termine del periodo previsto dalle procedure. Sono invece già stati dimesse 20 persone dopo il risultato negativo dei test. Tra questi ci sono l’uomo di nazionalità rumena e la donna di nazionalità cinese residente a Frosinone.

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