La presidentessa dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni, manda il suo messaggio al leader della Lega, Matteo Salvini, e pur apprezzando “l’attenzione di Salvini al tema dell’odio verso Israele“, lo invita a prendere le distanze dall’estremismo di destra per il quale, dice, è diventato un punto di riferimento: “Salvini deve prendere atto di essere una figura di riferimento dei gruppi di estrema destra” e non legittimarli, ha dichiarato partecipando a un forum dell’Ansa. A precisa domanda, però, il capo del Carroccio risponde: tra la Lega, CasaPound e Forza Nuova “non esistono rapporti locali e nazionali. La Lega si esprime con i suoi voti. Voglio vedere come votano la Lega, il Pd e il M5s sul Ihra (Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto)”.

“Esistono gruppi di estrema destra che si alimentano in simboli e personaggi, ricercando la matrice in certe politiche italiane – ha sottolineato Di Segni – Questo è preoccupante. L’invito a Salvini è che si renda conto che questi gruppi esistono, sono forti e non possono essere legittimati. E lui deve prendere atto di essere una figura di riferimento per questi gruppi di estrema destra”, ha dichiarato nel corso dell’incontro, ricordando che l’impegno dell’ex ministro dell’Interno nel sostegno a Israele rappresenta “una posizione precisa, coraggiosa, non condivisa da altri esponenti della destra italiana”: “Questo però non esaurisce il pericolo dell’antisemitismo e per questo con Salvini abbiamo una dialettica, un confronto aperto”, ha precisato la presidente dell’Ucei che ha colto anche l’occasione per ringraziare la presidenza del Consiglio per la nomina di Milena Santerini come coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo. “L’Italia va a colmare un vuoto significativo allineandosi a quanto fatto da Germania, Francia, Regno Unito e altri Paesi sulla base delle diverse risoluzioni europee”, ha aggiunto.

E ringrazia direttamente Giuseppe Conte per l’impegno dimostrato sul tema: “Il governo conte su determinati temi è stato stabile e volenteroso sin dall’inizio, riconoscendo che l’antisemitismo non è una malattia che riguarda il mondo ebraico ma tutta la società italiana”, ha concluso.

Salvini, che smentisce legami con le formazioni di estrema destra del panorama politico italiano, è poi intervenuto anche riguardo all’assenza della senatrice a vita e sopravvissuta all’Olocausto, Liliana Segre, al convegno “Le nuove forme dell’antisemitismo”: “Mi spiace che qualcuno non sia oggi qui perché avremmo dovuto parlare di tutto. È una classica metodologia italiana“, ha dichiarato il leader leghista. “Anche io ritengo che Liliana Segre abbia tanto da insegnare a me e al resto del mondo, Carola Rackete no, e mi ritengo in diritto di sostenerlo liberamente”, ha poi aggiunto.

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