La Lega stabile attorno al 33%, il Pd in forte ascesa e tornato ai livelli delle elezioni del marzo 2018 nonostante la scissione di Matteo Renzi, che con la sua Italia Viva continua a rimanere sotto la soglia del 5 per cento che nelle intenzioni della maggioranza rappresenterebbe lo sbarramento della nuova legge elettorale. È questa la fotografia scattata dal sondaggio di Swg per il telegiornale de La7 del 13 gennaio.

Quando mancano 13 giorni alle urne in Emilia-Romagna e Calabria, secondo l’istituto di sondaggi, il Carroccio non cresce e arretra nell’ultima settimana: è fermo al 32,9% dei consensi. Il Partito Democratico, principale antagonista in entrambe le Regionali, guadagna invece 1,4 punti assestandosi al 18,4. Calano invece i consensi del Movimento Cinque Stelle, ora al 15,2 e stimato in calo dello 0,5 per cento.

Si arresta anche la corsa di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni è dato al 10,5%, in flessione dello 0,1. Leggera ripresa per Forza Italia che per Swg raccoglierebbe il 5,8 per cento dei voti (era al 5,5) se si andasse oggi alle urne. Leggera avanzata – ma senza raggiungere il 5% – per Italia Viva: ai renziani andrebbe il 4,8% dei consensi, lo 0,1 per cento in più di sette giorni fa.

Arretrano invece le altre forze di centrosinistra con Leu giù dal 3,7 al 3,1 per cento e Azione di Carlo Calenda che passa dal 3,3 al 2,9%. Nel campo di centrodestra stabile Cambiamo di Giovanni Toti all’1%. Una percentuale che, tuttavia, consente virtualmente a una possibile coalizione di centrodestra di superare il 50% dei consensi.

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