Di Maio e Conte hanno deciso di mandarmi a processo per il caso Gregoretti? Se mi manderanno a processo, sarà un processo politico. Ma dovranno trovare un tribunale molto grande, perché grande perché immagino che alcuni milioni di italiani vorranno farmi compagnia. Li chiamerò e li inviterò uno per uno perché controllare i confini e l’onore di un Paese sono un dovere di un politico”. Sono le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “Non stop news”, su Rtl 102.5, a proposito della vicenda Gregoretti, attualmente all’esame della Giunta per le immunità parlamentari al Senato.

E aggiunge: “Si tratta banalmente di poltrone e per interesse personale. C’è evidentemente qualcuno per cui la lealtà, il senso dell’onore, la parola data, il lavoro di squadra valgono di meno rispetto alla convenienza personale. Ricordo che sarei imputato per sequestro di persona aggravato e continuato. Questo è un crimine per cui rischio quindici anni di carcere, ed è un gesto di cui vado orgoglioso. Il rinvio del voto a procedere nei miei confronti dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna? E’ surreale. Mi processino subito. Se, secondo il Pd, sono un criminale, me lo dicano domani. Cosa cambia tra questa settimana e i primi di febbraio? Forse si vergognano di una scelta evidentemente impopolare. Come ha scritto l’ex pm Carlo Nordio in una lettera aperta, se ha sbagliato Salvini, allora ha sbagliato il governo. E Nordio ha anche aggiunto che Salvini ha fatto il bene del Paese. Ma lascio giudicare agli ascoltatori se questo rinvio sia una roba dignitosa o meno”.

Il senatore del Carroccio prosegue: “Mi dispiace che Conte, come aveva già fatto per l’Umbria, dica che il voto dell’Emilia conta poco e niente: se qui vince la Lega, cambia il mondo. L’ha scritto il Financial Times, che ringrazio, un po’ meno è stato detto da noi in Italia. Devo dire che incontrando e ascoltando trovo situazioni incredibili. Ho visitato il carcere di Reggio-Emilia, dovrebbe essere chiuso. E’ pericoloso per detenuti e per chi ci lavora. E’ un carcere fuori legge, in un Paese serio il ministro della Giustizia sarebbe a Reggio-Emilia e decreterebbe la chiusura di un carcere con 500 detenuti e 200 lavoratori che lavorano in condizioni disumane. Ne ho visitati tanti, ma in condizioni così vergognose, mi vergogno che dei dipendenti pubblici siano costretti a lavorare così. Poi ci sono altri dipendenti pubblici, stamattina degli studenti di Firenze mi han girato un cartello di un docente di studi matematici dell’Università di Firenze che sul suo studio pubblico, di Università pubblica, da dipendente pubblico, ha un manifesto contro Salvini con la mia faccia. Vi pare normale?”.

Salvini, infine, si sofferma sulla legge elettorale e dichiara di tifare per il Mattarellum. Poi chiosa: “Emiliani e Romagnoli sono gran lavoratori e persone molto concrete. Io trovo gente che piange, a Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo, splendida comunità, ho trovato settantenni piangenti che mi hanno fatto vedere le tessere del Pci e del Psi, di sinistra per una vita, la sinistra accanto agli artigiani, agli insegnanti, agli agricoltori, che a sto giro votano Lega. Perché mi han detto che alle riunioni del Pd sentivano parlare di banche, di Europa, di legge elettorale e non di stipendio, di infrastrutture, di ambiente – conclude – Sto trovando un’umanità straordinaria e sono convinto che la Lega e il centrodestra vinceranno in Emilia-Romagna e Calabria. Mi piace pensare di un voto di orgoglio delle due Reggio, Reggio Emilia e Reggio Calabria, gemellate ahimé, anche dalle infiltrazioni delle ‘ndrangheta. Io sono convinto che il 27 gennaio cambierà il mondo”.

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