“Non è in programma alcuna smobilitazione“, assicurano i vertici del club, ma la lettera che il Calcio Catania ha inviato ai suoi tesserati in vista del mercato di gennaio ha scatenato la dura reazione della tifoseria etnea. La società ha fatto sapere ai suoi calciatori, date le difficoltà economiche che sta affrontando, che gli stipendi promessi non potevano più essere pagati, se si intende far sopravvivere il club siciliano, e per questo apriva alla possibilità di trasferimenti anche a titolo gratuito. Questo non si tradurrà, puntualizzano però in un comunicato diffuso sabato, in una smobilitazione generale perché chi se ne andrà sarà rimpiazzato da “altri calciatori che percepiranno ingaggi compatibili con la nostra situazione attuale”.

Nella missiva che ha alzato il polverone ai piedi dell’Etna, i dirigenti si rivolgono ai giocatori spiegando che “con la riapertura delle liste di trasferimento abbiamo il dovere di esporvi con chiarezza il quadro economico della nostra società. Il Calcio Catania Spa per la ben nota situazione debitoria non potrà far fronte agli adempimenti economici così come attualmente in essere. La vita del Catania è primaria ad ogni cosa. Così che ci sembra giusto che troviate una squadra che vi garantisca di poter avere soddisfatte le vostre esigenze tecniche ed economiche. Nessuna pretesa sarà da noi avanzata alle eventuali squadre che si faranno avanti”.

Numerosi i calciatori, da quelli più importanti alle seconde linee, che con questi presupposti potrebbero decidere di dare mandato ai propri procuratori di organizzare un trasferimento a costo zero per garantirsi uno stipendio che i rossazzurri, ad oggi, non possono più sostenere. Una realtà che non è andata giù ai tifosi che, in una lettera aperta della Curva Nord, hanno risposto: “Non ci interessano le polemiche, non è il momento. Ciò che possiamo sostenere è che si tratti di follia pura presumere di restare al Catania un minuto più del necessario. Ora è il momento di chi può. Se c’è qualcuno interessato al miracolo di salvare il Catania faccia presto e bene. Prima del 7 gennaio. Rimuova ogni collegamento tecnico prima che economico con Meridi e ci liberi da questo incubo. Non è più tempo di giorni. Solo di ore”.

La società, però, ha voluto precisare che “non è in programma alcuna smobilitazione. È opportuno ribadire che ai nastri di partenza della stagione sportiva 2019/20 il Calcio Catania si è presentato con un organico giudicato anche dagli addetti ai lavori altamente competitivo in chiave promozione, caratterizzato da un profilo impegnativo in termini di ‘monte ingaggi’. A fronte di risultati estremamente deludenti, ai calciatori di un gruppo competitivo sulla carta ma purtroppo non in campo è stata offerta la possibilità di congedarsi. Con chiarezza e coerenza rispetto a quanto più volte riferito agli stessi giocatori, è stata evidenziata la necessità di salvaguardare la capacità del Calcio Catania, fin qui sempre garantita, di corrispondere regolarmente gli emolumenti”.

Poi però concludono: “Con trasparenza, il nostro club non ha mai nascosto le difficoltà economiche, in parte derivanti dalla situazione debitoria da affrontare ed in parte naturalmente collegate alla permanenza in Serie C, categoria da rispettare ma asfittica in termini di introiti e sostenibilità. Non è in programma alcuna smobilitazione, i calciatori che andranno a cercare altrove ciò che il Catania non potrà più garantire saranno naturalmente sostituiti con altri calciatori che percepiranno ingaggi compatibili con la nostra situazione attuale, caratterizzata da introiti drasticamente ridotti anche in termini di incassi in occasione delle partite casalinghe, passati da circa 50mila a circa 8mila a partita, e nell’ambito della raccolta pubblicitaria. È la vita del Catania, per noi, il bene primario, le pur drastiche scelte compiute al solo fine di poter rispettare gli impegni, presenti e futuri, meriterebbero giudizi accorti e lucidi”.

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