Le quattro orche avvistate a inizio dicembre hanno lasciato Genova e si stanno dirigendo verso ovest. Mercoledì mattina sono state avvistate davanti a Vado Ligure. Lo ha annunciato Sabina Airoldi, ricercatrice dell’Istituto Tethys. Nei giorni scorsi è stato scoperto che provengono dall’Islanda e hanno percorso oltre 5mila e 200 chilometri per raggiungere le coste liguri, dove hanno stazionato dall’inizio di dicembre davanti al porto di Genova Pra’. La Capitaneria di porto del capoluogo non esclude che possa trattarsi di un allontanamento temporaneo come già avvenuto nei giorni scorsi.

I ricercatori islandesi hanno chiamato Riptide (Sn113) il maschio adulto, S114 la madre adulta che ha perso il cucciolo nelle acque liguri, Aquamarin (Sn116) e Dropi i due esemplari più giovani, un maschio e una femmina. Si tratta di un caso unico di migrazione tra l’isola dell’Atlantico settentrionale e la Liguria, come ha scoperto una squadra di biologi di Menkab, Artescienza e Università degli studi di Genova, con la collaborazione di Orca Guardians Iceland. Le orche potrebbero essere state disorientate dal cambiamento climatico. L’individuazione dei quattro cetacei è stata possibile grazie al riconoscimento fotografico. Il pod, come viene definito dai biologi il gruppo familiare in cui si organizzano le orche, era stato identificato per la prima volta in Islanda nel 2014, riavvistato regolarmente nel 2015 e 2016 e infine nel giugno 2017. Prima dell’attuale identificazione non si aveva notizia del gruppo da due anni.

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