Monica Maggioni intervista il presidente siriano Bashar al Assad e la mancata messa in onda del colloquio da parte della Rai diventa un caso. Sabato sera, infatti, il governo siriano ha lanciato un ultimatum: se viale Mazzini non dovesse programmarla entro lunedì, i media del Paese la trasmetteranno senza la contemporaneità prevista dagli accordi.

Il problema – a quanto pare – è tutto interno alla Rai, con l’amministratore delegato Fabrizio Salini che precisa: “L’intervista al presidente siriano Bashar al Assad, realizzata dall’ad di Rai Com, Monica Maggioni, non è stata effettuata su commissione di alcuna testata Rai. Pertanto non poteva venire concordata a priori una data di messa in onda”.

A quanto si apprende, Salini sarebbe stato informato che la Maggioni, già inviata di punta del Tg1, ex direttore di Rainew24 ed ex presidente Rai, aveva la possibilità di effettuare l’intervista ad Assad e che sarebbe andata a realizzarla in qualità di ad di Rai Com. Il colloquio sarebbe stato poi proposto al alcune testate della Rai, che tuttavia non lo avrebbero trasmesso rivendicando la professionalità dei propri giornalisti. Ma da Damasco parlano di una messa in onda programmata su RaiNews 24 il 2 dicembre.

E il rinvio ha provocato la reazione del governo siriano: “RaiNews 24 ha chiesto di posticipare la messa in onda senza ulteriori spiegazioni”. A questo sono seguiti, sempre secondo l’ufficio stampa della presidenza siriana, altri due rinvii. “Questo è un ulteriore esempio dei tentativi occidentali di nascondere la verità sulla situazione in Siria e sulle sue conseguenze sull’Europa e nell’arena internazionale”. Di qui il pressing perché l’intervista vada in onda entro lunedì

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