Sono stati condannati i tre rapinatori che il 21 ottobre 2017 uccisero a Reggio Calabria un’anziana, Maria Ficara, per rubarle il denaro che teneva nascosto in casa. La sentenza del processo “Malanova” è arrivata nel pomeriggio. Al termine della camera di consiglio, la Corte d’Assise di Reggio ha condannato Massimo Berlingeri a 17 anni e 4 mesi di carcere. Sono stati giudicati colpevoli anche Benito Alessandro Bevilacqua (17 anni di reclusione) e Patrizia Caristo (14 anni e 4 mesi).

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto Roberto Di Palma, aveva portato nel marzo 2018 all’arresto dei tre che, per farsi consegnare i soldi dalla donna di 88 anni, non avevano esitato a picchiarla selvaggiamente fino a fratturarle dieci costole provocandone la morte.

La polizia è riuscita ad arrestarli grazie alle telecamere di videosorveglianza e alla collaborazione di alcuni cittadini che hanno segnalato le targhe delle due auto sospette viste nei pressi dell’appartamento, nella zona sud della città. I rapinatori avevano atteso che Maria Ficara rientrasse dalla messa per introdursi con la forza all’interno della sua abitazione dove l’hanno costretta a consegnare il denaro frutto dei risparmi di una vita. Nei due mesi precedenti all’omicidio, l’anziana aveva già subito cinque tentativi di rapina. Il corpo dell’anziana è stato trovato da alcuni familiari pochi giorni dopo: non vedendola arrivare a un incontro domenicale, erano andati a cercarla a casa dove l’avevano trovata priva di vita sul pavimento della camera da letto.

I giudici hanno condannato anche Massimo Bevilacqua (4 anni) e suo figlio Damiano (2 anni). Sono i due soggetti che, durante il sopralluogo degli investigatori sulla scena del delitto, si erano avvicinati ai familiari della vittima dicendosi “incuriositi dalla presenza del personale della polizia di Stato”. Effettivamente, dalle indagini è emersa la loro estraneità all’omicidio di Maria Ficara, ma le intercettazioni hanno fatto luce su altri furti commessi dai due imputati nello stesso quartiere.

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