Guidano la classifica dei governatori più apprezzati e rispetto agli ultimi due anni vedono in crescita i consensi. Sono i presidenti del Veneto Luca Zaia e dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che, secondo un sondaggio Swg condotto su 16 regioni – ad esclusione di Umbria, Molise, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige – e un campione di 10.800 maggiorenni residenti in Italia, vengono riconosciuti come i più efficaci del Paese. Per entrambi il gradimento, rilevato tra ottobre e novembre 2019, è in crescita rispetto agli ultimi due anni.

Al terzo posto si collocano a pari merito il presidente della Liguria, Giovanni Toti, e della Lombardia Attilio Fontana, seguiti da quello del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Dopo di loro c’è Enrico Rossi, governatore della Toscana, che migliora le proprie performance dal 2016; dopo di lui Alberto Cirio in Piemonte e Nicola Zingaretti, presidente del Lazio.
Sia Toti che Rossi mostrano un miglioramento delle performance rispetto agli ultimi anni, dal 2015 in particolare, mentre calano i giudizi positivi nei confronti dell’operato di Zingaretti, che passa dall’indice di gradimento 38 di 4 anni fa a 30 di oggi. Rispetto allo scorso anno cresce anche la fiducia verso il presidente della Campania De Luca (indice al 29) ma diminuisce rispetto al 2016 e 2017 (era al 37).

In classifica si piazza poi Vito Bardi, governatore della Basilicata (28); Luca Ceriscioli nelle Marche e Marco Marsilio, presidente dell’Abruzzo, ottengono lo stesso punteggio (24), in crescita per Ceriscioli rispetto allo scorso anno ma in calo se consideriamo i dati del 2016 e 2017. È quindi la volta di Michele Emiliano, governatore della Puglia, seguito da Christian Solinas, presidente della Sardegna e dal governatore della Regione Siciliana Nello Musumeci, che si colloca penultimo. Chiude questa ‘classifica’ Mario Oliverio, presidente della Calabria dove si tornerà alle urne all’inizio del prossimo anno. Complessivamente nel sondaggio 7 Regioni sono guidate dal Pd o dal centrosinistra (Emilia, Toscana, Lazio, Campania, Marche, Puglia, Calabria), tre dalla Lega (Veneto, Lombardia, Friuli), sei dalle altre forze del centrodestra (Liguria, Piemonte, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo).

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