Come sta cambiando il mondo del giornalismo grazie alle nuove tecnologie? Lo spiega Virginia Stagni nella nona “Loft Masterclass”, la lezione pubblicata in esclusiva su sito e app di Loft, dopo quelle di Antonio Padellaro e Silvia D’Onghia sulle fake news, di Andrea Scanzi sul giornalismo musicale, di Fabio Bucciarelli sul fotoreportage di guerra, di Natangelo sul mondo della satira, di Barbara Alberti sulla scrittura, di Andrea Pomella sull’autobiografia, di Duccio Forzano sul mestiere del regista e di Giancarlo Padovan sul giornalismo sportivo. Il primo capitolo della lezione è dedicato al futuro dell’informazione: “La prima vera rivoluzione arriva nel gennaio 2007 quando Steve Jobs presenta l’iPhone, il telefono che modificherà radicalmente modi e tempi di fruizione delle notizie attraverso la telefonia – spiega la business development manager del Financial Times – L’informazione oggi ha perso del tutto uno sviluppo lineare a favore dei flussi, uno scontro di corde completamente decentrate che portano il messaggio attraverso diversi mezzi – dal giornale al laptop – a un pubblico molto più ampio”. I giornali si sono trovati a competere con i social e gli influencer nella raccolta dei dati e non ne sono usciti vincitori.

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