Per fare l’orto con metodi naturali è importante conoscere le proprietà delle piante e saper sfruttare quello che la natura mette a disposizione per salvaguardare le coltivazioni da problemi come malattie o insetti nocivi. Ci sono piante che hanno proprietà antiparassitarie o corroboranti: possiamo sfruttarle per realizzare degli estratti vegetali da impiegare in sostituzione di fitofarmaci e pesticidi.

Una cosa è importante specificare: i preparati vegetali non hanno l’efficacia immediata dei trattamenti convenzionali. Richiedono costanza di applicazione e vanno inseriti in un’ottica più ampia di accortezze e buone pratiche volte a prevenire i problemi. Tuttavia se riusciamo a creare un ambiente resiliente, anche grazie alla biodiversità di cui vi ho già parlato, i preparati ottenuti macerando essenze vegetali sono un prezioso aiuto a mantenere sane le piante dell’orto.

Come si prepara un macerato

Per utilizzare le essenze delle piante nella difesa dell’orto possiamo preparare dei macerati, che potranno essere spruzzati nell’orto. Preparare un macerato è molto semplice: si tratta di lasciare a mollo in acqua parti di pianta, per un periodo di tempo utile a estrarre le proprietà (mediamente 10-15 giorni). Vale la pena mescolare periodicamente e sarebbe meglio usare acqua piovana, priva di disinfettanti. La dose del macerato è variabile, si può ottenere un prodotto più o meno concentrato e in base a quello ci si regola nell’impiego. Questi preparati hanno l’effetto collaterale di puzzare parecchio, per cui ricordiamoci di realizzarli lontano dalle abitazioni.

Cinque piante per difendere l’orto biologico

Ortica – L’ortica è una delle piante più utili all’orto naturale. Dal suo macerato possiamo ricavare sia un insetticida biologico che un fertilizzante. Se facciamo macerare la pianta pochi giorni e poi filtriamo possiamo usare il preparato per difendere le piante dagli insetti (in particolare afidi, altiche e lepidotteri), se invece lasciamo a macerare 10 giorni otteniamo un buon concime liquido.

Assenzio – L’assenzio è una pianta che contiene diversi oli essenziali (tujone, cumarina) che svolgono azione repellente nei confronti di parecchi insetti e animali. Per questo possiamo macerarlo per ottenere un trattamento utile a scacciare lepidotteri (tignole, piralidi), afidi, acari e formiche. Questa specie si trova spontanea in scarpate e aree sassose e aride, ma l’assenzio può essere anche coltivato.

Equiseto – L’equiseto arvense, detta anche “coda cavallina”, è una specie spontanea diffusa un po’ in tutta Italia, che si caratterizza per l’alto contenuto di silicio. Il suo macerato è molto utile come corroborante delle difese immunitarie della pianta, quindi è prezioso per prevenire le malattie funginee, ad esempio oidio e peronospora.

Aglio e peperoncino – Aglio e peperoncino non sono solo ottimi condimenti: insieme possiamo impiegarli per fare un preparato repellente contro molti insetti dannosi, tra cui in particolare gli afidi. La capsaicina presente nel peperoncino, che è anche quel che lo rende piccante, infastidisce gli afidi, mentre le essenze presenti nell’aglio scacciano oltre agli afidi anche la mosca della carota. L’aglio ha anche un effetto antibatterico, per cui può prevenire alcune patologie.

Felce – La felce è un’altra pianta spontanea facilissima da reperire in zone umide. Il suo macerato ha effetto simile all’equiseto come anticrittogamico ed è repellente verso la cocciniglia, fastidioso insetto che troviamo spesso sulle piante da frutto.

Ci sarebbero molte altre piante che possiamo utilizzare, le cito velocemente: la pianta di pomodoro contro la cavolaia, il rabarbaro, il quassio e il tanaceto contro gli afidi, la consolida e la calendula come fertilizzanti, la menta contro le formiche.

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