“Ius soli? Le due priorità in questo momento sono: un grande piano di prevenzione contro il dissesto idrogeologico e cambiare la plastic tax. Secondo me servivano toni per mettere al centro altre questioni oltre allo ius soli”. Il presidente Pd della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini frena sulla riforma della cittadinanza. Dopo che il segretario dem Nicola Zingaretti, intervenendo ieri a Bologna per la direzione del partito, ha chiesto che il Parlamento metta in agenda il tema, e dopo che l’annuncio ha creato tensioni con gli alleati di governo M5s, è intervenuto anche il candidato del centrosinistra alla presidenza dell’Emilia-Romagna. Intervistato da Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24, Bonaccini ha spiegato: “Quando si affermano diritti non c’è mai un momento giusto o non giusto, ma proprio perché ieri eravamo a Bologna forse non si è calibrato bene il tono sugli argomenti”.

La proposta di Zingaretti ieri ha creato nuovi attriti con gli alleati di governo del Movimento 5 stelle. Mentre chi ha accolto con entusiasmo l’iniziativa è Leu: “Lo ius soli e lo ius culturae”, ha detto il capogruppo alla Camera Federico Fornaro, “sono norme di civiltà che danno risposte alle legittime aspettative di decine di migliaia di ragazze e ragazzi che si sentono italiani e che vivono e studiano fianco a fianco ai nostri figli. E di questo se ne dovrebbero fare carico tutte le forze politiche. Invece la destra cavalca le paure e le ansie dei cittadini italiani per interessi di mera propaganda. Non dobbiamo essere timidi e continuare a batterci per una legge giusta sulla cittadinanza. Alla destra e ai vecchi e nuovi razzisti non si risponde con timidezza, ma affrontando il tema con un governo unito per dare una risposta di civiltà”.

Sul tema non c’è nessuna intesa tra i soci di governo. Già ieri Di Maio aveva criticato la proposta del leader Pd. Oggi a Rtl 102.5 ha ribadito: “Credo di avere il diritto di dire che sono sconcertato, tra l’altro” lo ius soli “non è mai stato discusso nell’accordo di governo”. Una iniziativa inaccettabile naturalmente per il leader del Carroccio Matteo Salvini. Zingaretti, ha detto durante una diretta su Facebook, “si è preso una marea di vaffa, perfino dai suoi alleati, perfino da Di Maio, che gli ha detto che ‘con tutto quello che succede proprio di cittadinanza anticipata devi parlare”.

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