Giornali che esaltano in prima pagina i giovani che manifestano per salvare il pianeta, ma poi nascondono le notizie che imbarazzano i grandi inquinatori. Politici che si riempiono la bocca di “Green New Deal”, salvo tirarsi indietro quando si tratta di introdurre una piccola tassa sulla plastica. E grandi gruppi che fanno a gara per pubblicizzarsi “verdi”, mentre i loro impianti finiscono sotto inchiesta per disastri ambientali. Insomma: tutti dicono I love Greta, ma solo finché è gratis. È il tema di copertina del nuovo numero di Fq MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez, in edicola da sabato 16 novembre.

Oltre a un lungo e documentato elenco di questi “ipocriti del clima”, FQ Millennium propone un’inchiesta esclusiva su come Ilva e i grandi gruppi industriali europei lucrano sul sistema dei permessi di emettere Co2, nato per limitare l’effetto serra e subito diventato un business da 25 miliardi di euro in sette anni. Così come potrete leggere 34 consigli – certificati dal parere di esperti – per rendere davvero sostenibile la vostra vita quotidiana, dall’alimentazione alla mobilità, ma anche un approfondimento su ciò che ci spacciano per “green” e non lo è (soprattutto se lo compriamo online e ce lo facciamo arrivare dall’altra parte del mondo). Un esempio insospettabile? Il cotone, che non sempre è meno impattante sull’ambiente rispetto alle fibre sintetiche. Allo stesso modo, molti oggetti in “bioplastica” che buttiamo nell’umido in realtà mostrano grande difficoltà a trasformarsi in compost, mandando in tilt gli impianti.

Un’analisi di Luca Mercalli fa il punto sulle basi scientifiche dell’allarme sul surriscaldamento dell’atmosfera terrestre, mentre due reportage raccontano degli italiani che già sono costretti a combatterne gli effetti. Non solo Venezia, come vediamo in questi giorni, ma tutta l’area del Delta del Po, dove l’acqua salata è penetrata per trenta chilometri nell’entroterra. Negli anni Cinquanta erano solo tre. E sulle Alpi, dove la neve è sempre più scarsa (avvertenza: il manto imbiancato di questi giorni non basta a smentire i dati delle serie storiche) e le comunità corrono ai ripari per trovare alternative al turismo sciistico e alpinistico.

Buone notizie? Una arriva dallo scrittore-divulgatore scientifico Marco Malvaldi, che narra di un progetto in corso a Marina di Pisa: energia pulitissima frutto del moto di risacca sul fondo del mare:. Con un investimento da 20 miliardi l’Italia potrebbe superare così il 50% di energia rinnovabile.

Inchieste e approfondimenti su FQ MillenniuM in edicola da sabato 16 novembre

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