Il Centro interculturale Mondinsieme di Reggio Emilia ha realizzato una campagna di sensibilizzazione sul tema dello ius culturae e del diritto di cittadinanza per i figli di cittadini migranti. I protagonisti sono Diana, Ghassan, Alessia e Ihsane. Sono quattro giovani reggiani senza cittadinanza che vivono vite comuni. “Per lo Stato- si legge nel comunicato che spiega la campagna – non ci sono: sono dei fantasmi. Fantasmi cresciuti a Reggio Emilia, dove abitano da oltre vent’anni. Fantasmi perché ancora in attesa di essere riconosciuti come figli legittimi del Paese a cui si sentono di appartenere, l’Italia”.

#NOICISIAMO vuole riportare l’attenzione della città e del dibattito pubblico nazionale sulle nuove generazioni nate o cresciute in Italia, che si vedono negate la possibilità di essere cittadini italiani. La campagna è stata lanciata il giorno di Halloween a Reggio Emilia con un’invasione pacifica di fantasmi per la città. I fantasmi poi sono passati sui social con quattro video che raccontano le storie dei ragazzi coinvolti. Una campagna che ora vuole allargarsi a tutto il territorio nazionale perché nel nostro Paese “ci sono ancora un milione di fantasmi che aspettano di diventare cittadini italiani”.

Ghassan e Alessia, ad esempio, sono due atleti che non hanno potuto rappresentare l’Italia ai campionati di atletica e alle olimpiadi di Tokyo, mentre Ihsane è una studentessa di giurisprudenza che non potrà mai fare il concorso pubblico per diventare magistrato. “Quattro storie di sogni spezzati, quattro storie di giovani che per lo stato italiano non ci sono. Il loro grido si unisce a quello di un milione di italiani senza cittadinanza presenti nel nostro Paese, che stanchi di essere ignorati”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

‘Generate parentele non bambini’. La soluzione di Donna Haraway per ‘sopravvivere su un pianeta infetto’ al tempo dell’emergenza clima

next
Articolo Successivo

“Troppi stranieri in squadra”, la Tam Tam basket fuori dal campionato di eccellenza. E un cavillo lascia fuori dal campo i talenti

next