Entro marzo dell’anno prossimo l’hotspot di Lampedusa avrà 132 posti in più rispetto agli attuali 96, compresa un’area per i minori non accompagnati. L’annuncio arriva dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, durante il question time alla Camera in cui ha risposto a un’interrogazione sulla situazione dell’isola siciliana presentata dalla deputata di Forza Italia, Laura Ravetto. Alla fine degli interventi di ripristino delle aree ore chiuse, il centro di contrada Imbriacola avrà 439 posti totali, con un’area dedicata alle famiglie, ha aggiunto Lamorgese, sottolineando che la situazione dell’hotspot è costantemente seguita e che il Viminale ha chiesto “massima celerità” per “la riqualificazione e il ripristino delle funzionalità”.

“La situazione dell’hotspot è costantemente seguita – ha detto Lamorgese – la struttura è stata interessata in passato anche da numerosi incendi, l’ultimo dei quali nel marzo 2018, che ne hanno ridotto la capacità ricettiva a 96 unità”. “Alcuni interventi sono già stati realizzati – ha proseguito – Quelli riguardanti l’ampliamento della capacità alloggiativa inizieranno alla fine del mese e consentiranno, entro marzo 2020, di disporre di ulteriori 132 posti. Inoltre ci sarà anche un’area per i minori non accompagnati. Al completamento degli interventi il centro potrà disporre di locali alloggiativi per 439 posti“.

La ministra ha poi spiegato che attualmente il centro ospita 48 persone, di cui 41 sono uomini e 7 sono donne: si tratta di 38 tunisini, 4 egiziani e 6 donne della Costa d’Avorio, sopravvissute al naufragio della notte tra il 6 e il 7 ottobre scorsi e che saranno trasferite a breve. Il 17 ottobre scorso una delegazione del Comitato parlamentare di controllo su Schengen guidata dal presidente Eugenio Zoffili, deputato della Lega, aveva sottolineato una situazione emergenziale: nell’hotspot, ha riferito Zoffili, “c’erano 320 persone in mezzo a materassi senza lenzuola, sporcizia, rifiuti e un’area minori inadeguata“.

Della situazione a Lampedusa durante l’estate si era più volte lamentato anche il sindaco Salvatore Martello (Pd). “I lampedusani sono accoglienti ma non idioti“, aveva detto il 15 settembre scorso intervistato da Corriere della Sera e Repubblica. . “L’ultima telefonata dal Viminale l’ho ricevuta che era ancora ministro Marco Minniti“, ricordava il primo cittadino, accusando Matteo Salvini di essersi dimenticato “di raccontare delle migliaia di persone che continuano ad approdare qui liberamente“. “Finalmente alzare la voce è servito a qualcosa. La ministra Lamorgese mi ha fatto chiamare per darmi una spiegazione”, concludeva Martello. Ora il primo annuncio di un atto concreto in aiuto a Lampedusa.

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