Se con la partecipazione lo scorso weekend alla Leopolda non fosse stato abbastanza chiaro, oggi l’ex deputato M5s massone Catello Vitiello ha annunciato il suo passaggio ufficiale nel partito di Italia viva. “Inizia una nuova avventura”, ha scritto su Facebook postando una foto scattata con Matteo Renzi, “con persone che conoscono bene la politica e con un leader che ha idee chiare e tanta voglia di riscatto per il nostro Paese…io ci credo”.

Il deputato è stato messo in lista a Castellamare di Stabbia dal M5s alle scorse elezioni nazionali, ma è finito subito nel gruppo Misto dopo essere stato sospeso per la sua appartenenza alla massoneria: ha aderito prima al Maie (Movimento associativo italiani all’estero), quindi alla componente “Sogno Italia-10 volte meglio” e ha votato la fiducia al Conte 2. Vitiello non ha mai negato la sua adesione alla massoneria e di fronte alle accuse dei 5 stelle si è limitato a dire di essere un iscritto “in sonno” alla loggia massonica napoletana conosciuta come La Sfinge. Vitiello ha fatto molto parlare di sé durante il governo gialloverde perché primo firmatario dell’emendamento al disegno di legge Anticorruzione per ammorbidire il reato di abuso d’ufficio e peculato. La richiesta di modifica, presentata il 20 novembre scorso e votata a scrutinio segreto, fece andare sotto l’esecutivo alla Camera e costrinse il governo a dover intervenire al Senato per riparare il danno.

Oggi il deputato, motivando l’adesione al partito di Matteo Renzi, ha detto che la sua scelta “affonda le sue radici nella volontà di portare il territorio che rappresento al centro del dibattito parlamentare e di una nuova visione di crescita del Mezzogiorno. I miei valori liberali, ispirati a un europeismo moderno che esalti le nostre risorse, umane e territoriali, rappresentano la ragione che mi ha indotto ad accettare la proposta di Matteo Renzi”. In questi mesi, si legge ancora, “mentre mettevo al centro della mia agenda i temi della giustizia e le problematiche della mia area territoriale spesso abbandonata e dimenticata, ho capito che da solo non sarei andato lontano”. E per questo, conclude, ha scelto Italia viva: “Far parte del gruppo di Italia Viva rappresenta l’occasione di lavorare per superare le difficoltà di rappresentatività di questi mesi, ottenere una visibilità diversa, mettere in atto azioni politiche corali per far fare al mio territorio dei concreti passi in avanti. La meritocrazia e l’equità sociale resteranno sempre i miei valori, i capisaldi della mia visione e i criteri per indirizzare il mio percorso umano e politico”.

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