La Commissione europea chiederà chiarimenti all’Italia sulla Legge di Bilancio 2020. A dichiararlo è il vicepresidente e Commissario europeo per la stabilità finanziaria, Valdis Dombrovskis, che, in un’intervista a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale pubblicata sul sito della Reuters ha detto: “Dove vediamo rischi di devianza dalle regole di bilancio dell’Ue chiediamo a questi Paesi ulteriori chiarimenti. E l’Italia – ha detto – sarà tra quei Paesi a cui chiederemo ulteriori chiarificazioni“.

Parole che smentiscono quelle pronunciate invece dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che al suo primo Fmi ha dichiarato che l’Italia non viene più considerata un fattore di rischio. Gualtieri ha parlato di “riscontri assolutamente positivi”, non solo perché il Paese non figura più nella lunga lista di fattori a cui viene imputato il rallentamento della crescita globale, ma anche perché c’è un nuovo clima di fiducia intorno al nuovo governo. E in riferimento al dialogo interno all’esecutivo aveva risposto: “L’impianto della manovra non cambia e non cambierà, i contrasti in un governo di coalizione sono fisiologici”.

Le affermazioni di Dombrovskis, però, potrebbero mettere in allarme il governo di Roma, dopo le settimane di distensione in cui lo stesso ex primo ministro lettone e rinominato vicepresidente esecutivo nel prossimo esecutivo von der Leyen aveva manifestato la propria soddisfazione per la scelta di Roberto Gualtieri, europarlamentare di lungo corso in quota Pd, come ministro dell’Economia. Soddisfazione ribadita anche dopo la nomina di Paolo Gentiloni come nuovo commissario agli Affari Economici dell’Ue.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ue, Francia mette veto su adesione di Albania e Macedonia del Nord: negoziati bloccati e discussione rinviata. Conte: “Errore storico”

prev
Articolo Successivo

Brexit, governo battuto: ok all’emendamento che rinvia l’uscita. Johnson: “Non negozierò con l’Ue alcun rinvio. Noi fuori il 31 ottobre”

next