I cittadini europei che hanno contribuito all’economia britannica “avranno il diritto di rimanere” dopo la Brexit. È un passaggio del discorso che la regina Elisabetta II ha pronunciato davanti al Parlamento di Westminster, nel quale viene illustrato il programma del governo per il nuovo anno legislativo. La “priorità”, per l’esecutivo guidato da Boris Johnson, è assicurare che il Regno Unito esca dall’Unione Europea il 31 ottobre. I futuri rapporti con Bruxelles, si afferma nel Queen’s Speech, si baseranno sul “libero scambio”. Il governo, ha aggiunto la regina nel suo discorso che segna la riapertura del Parlamento, “intende lavorare verso una nuova partnership con l’Unione europea, basata sul libero commercio e una amichevole collaborazione”.

“L’integrità e la prosperità” del Regno Unito sono “della massima importanza”, ha proseguito Elisabetta II. Inoltre, ha detto, “mentre lasciamo l’Ue, il mio governo garantirà di continuare ad avere un ruolo guida negli affari globali, difendendo i propri interessi e promuovendo i suoi valori”. Tra le priorità ha citato la sicurezza internazionale, il commercio globale, “affrontare il cambiamento climatico e garantire che tutte le bambine abbiano accesso a 12 anni di educazione di qualità”.

Il Queen’s Speech è il discorso nel quale il governo britannico affida alla regina la lettura di fronte alle Camere riunite del proprio programma per un nuovo anno parlamentare. Elisabetta II ha raggiunto secondo tradizione il palazzo del Parlamento in carrozza da Buckingham Palace – accompagnata al suono dell’inno britannico dall’erede al trono Carlo con la consorte Camilla e da un corteo di guardie e funzionari in uniformi storiche – per prendere posto vestita di bianco nella Camera dei Lord. Nell’aula dei Lord sono stati accomodare anche i rappresentanti nella Camera dei Comuni, poiché l’aula dell’assemblea elettiva è preclusa di prassi a un monarca costituzionale.

Anche oggi, dopo il fine settimana, sono proseguiti i colloqui tra i negoziatori dell’Unione Europea e i rappresentanti del Regno Unito. “Anche oggi abbiamo delle discussioni a livello tecnico che proseguono” con la controparte britannica, ha reso noto la portavoce della Commissione europea Mina Andreeva ricordando che nel fine settimana gli incontri negoziali sono stati “costruttivi” sebbene il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, abbia detto “che c’è ancora molto lavoro da fare”.

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