Torna da stasera (giovedì 19 settembre) alle 21:15 su La7 Piazzapulita, il programma di approfondimento e informazione condotto da Corrado Formigli. La decima stagione partirà con ospite Carola Rackete, la capitana della Sea Watch che, alla fine di giugno nel pieno dello scontro con l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, decise di attraccare a Lampedusa per far sbarcare i migranti salvati dodici giorni prima, mentre il Viminale rifiutava l’ingresso. Venne arrestata (e poi liberata nei giorni seguenti, dopo che il Gip non convalidò l’arresto, ndr), accolta tra applausi e fischi, ma anche da insulti razzisti e sessisti.
“Credo che per Salvini sia stato un punto di non ritorno, che lo ha avviato alla caduta. L’uso spropositato della forza da parte dello Stato italiano, voluto dal Viminale, nei confronti di una donna sola da settimane al largo con 50 disperati a bordo, ha mostrato un lato eccessivo e squilibrato. Quella stessa arroganza che l’ha poi portato a perdere il governo“, spiega Formigli. Su Salvini, però, aggiunge: “Ne parleremo ancora. Non mi aspettavo il suo errore di sottovalutazione. Ma ha ancora grande consenso nel Paese e le ragioni del sovranismo ci sono ancora”.
Sul nuovo governo Conte 2, nella cornice della maggioranza M5s-Pd-Leu (e ora pure ‘Italia Viva’ di Renzi) Formigli invece lascia in sospeso il giudizio: “Non si capisce ancora dove troveranno i soldi e le coperture per le promesse fatte. Al momento abbiamo visto un’operazione di palazzo, legittima, per impedire che Salvini prendesse tutto il potere. Ma va capito quali siano le opzioni sul tavolo, le ricette che saranno messe in campo”. Al contrario, Formigli non crede che la scissione renziana possa mettere in pericolo l’esecutivo: “Ha dodici senatori, insufficienti per far cadere l’esecutivo dato che in questo Paese i responsabili si trovano sempre”. Ma aggiunge: “Non capisco quali possano essere i caratteri e i temi distintivi di Renzi. Per questo penso che la sua possa essere più che altro una mossa di sopravvivenza politica
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