“Pensa soltanto a stringere un accordo col capo punto e basta!”. È ben raccontata in questa frase lo “spirito di corpo aziendale”, secondo il gip del tribunale di Genova che ha firmato gli arresti domiciliari per 3 tecnici di Autostrade e Spea nell’inchiesta sui report “fasulli” sullo stato di due viadotti, che spinge i dipendenti a un “comportamento” di difesa nei confronti delle indagini della magistratura “probabilmente motivato dal tornaconto economico”.

Di mezzo, in questo caso, non c’è il ponte Morandi ma un’altra vicenda ‘nera’ per la concessionaria pubblica. La frase viene captata il 14 gennaio 2019 mentre sono intercettati l’ex responsabile delle manutenzioni di Autostrade, Michele Donferri Mitelli, e Paolo Berti, ex direttore di tronco condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi per la strage del bus sul viadotto di Acqualonga, vicino ad Avellino. La vicenda è ricostruita nelle carte: Berti “manifesta il proprio disappunto – riassume il gip – per essere stato condannato nell’ambito del processo di Avellino, lamentandosi che avrebbe potuto dire la verità e così mettere nei guai altre persone”.

La risposta di Donferri Mitelli, secondo il gip, descrive la “logica” del “generalizzato comportamento” che sembra da ricondurre “a uno spirito di corpo aziendale”, probabilmente “motivato dal tornaconto economico”. Dice l’ex responsabile delle manutenzioni: “…tu hai ragione ma non è che se metti in galera anche n’altro o comunque glie dai n’accusa… a te te cambiava un cazzo… quindi a questo punto… questa gente giustamente aspettala al varco per quanto riguarda gli altri…per quanto riguarda gli altri… automaticamente e… fregatene! Aspettali al varco pensa soltanto a stringere un accordo col capo punto e basta! Basta nun puoi far niente…”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Autostrade, il gip: “Tentativi di inquinamento probatorio. Pc bonificati e usati disturbatori di frequenza per evitare le intercettazioni”

next
Articolo Successivo

Report falsi su viadotti Autostrade, l’indagato disse: “Non è possibile una superficialità così spinta dopo il crollo del ponte Morandi”

next