Matteo Salvini vale come quattro Luigi Di Maio. Questa almeno sembra essere la conclusione che si può trarre dai numeri condivisi da Google relativamente all’interesse generato online dai leader di partito. L’analisi è stata fatta prendendo come riferimento il database di Google Trends, che evidenzia i gradi di interesse per un argomento in scala 1:100. Il dato che viene misurato è il numero di ricerche che vengono fatte in un dato periodo sul motore di ricerca. Dall’analisi abbiamo tenuto fuori il presidente Giuseppe Conte, che verrà analizzato in un articolo a parte.

Vediamo a livello di trend di interesse un confronto tra i quattro principali leader di partito negli ultimi 12 mesi:

Se prendiamo lo stesso confronto ma analizziamo la finestra degli ultimi 30 giorni, la differenza si assottiglia anche se non cambia nell’ordine. Risulta però chiaramente evidente una caduta di Salvini capitalizzata principalmente da Di Maio.

E’ possibile poi analizzare anche l’interesse diviso per regione, di cui vi riportiamo a seguire lo spaccato:

Interessanti anche le analisi sulle specifiche parole chiave che crescono in relazione ai singoli leader; vediamole nel dettaglio:

Insomma, per Google la situazione politica italiana è ancora definita da una presenza come quella di Matteo Salvini che capitalizza il maggior grado di interesse. Il dato però più evidente è che nonostante sia diminuito negli ultimi 30 giorni il suo dominio in comunicazione, nessuno dei leader di partito è riuscito ad appropriarsene, se non in parte Di Maio.

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