Nissan cambia guida, ancora. Dopo le pressioni da parte della stampa nipponica, l’amministratore delegato Hiroto Saikawa ha annunciato le sue dimissioni, previste per il 16 settembre. A suo carico alcune accuse di irregolarità finanziarie, avvenute – a suo dire – senza che ne fosse a conoscenza: si tratta di guadagni legati all’andamento del titolo in Borsa e calcolati erroneamente, che hanno portato nelle sue tasche un totale di 47 milioni di yen, pari a 400mila euro. Saikawa ha annunciato di essere intenzionato a restituire tutta la somma e il board giudica la vicenda grave ma non illegale. Saikawa, 65 anni, è entrato in Nissan nel 1977 direttamente dalla prestigiosa Università di Tokyo, dove ha studiato economia. Era stato designato amministratore delegato nell’aprile 2017 ed è sempre stato considerato uomo vicinissimo all‘ex presidente Carlos Ghosn, arrestato nel novembre del 2018 per evasione fiscale.

A riferirlo ai media è stato il presidente del board Yasushi Kimura, nella serata di ieri 9 settembre: “Dopo la discussione del consiglio, il board ha chiesto a Saikawa di dimettersi dalla posizione di Ceo e Saikawa ha accettato”. La casa automobilistica giapponese fa sapere inoltre che Yasuhiro Yamauchi, l’attuale Chief Operating Officer, cioè direttore operativo, ricoprirà l’incarico lasciato vuoto da Saikawa e un sostituto sarà nominato entro fine ottobre tra almeno dieci candidati (alcuni sono manager non giapponesi).

Un altro membro del consiglio, Motoo Nagai, dichiara che “non c’è illegalità” nel comportamento dell’ex numero uno, ma che non avrebbe dovuto delegare elementi della sua retribuzione a un altro dirigente. Saikawa si è scusato la scorsa settimana per il pagamento, negando ogni illecito. “Ho lasciato il problema a qualcun altro, quindi avevo pensato che sarebbe stato affrontato in modo appropriato”, ha detto ai giornalisti.

La casa auto non è riuscita a superare la crisi di immagine legata all’arresto di Ghosn, tuttora agli arresti in Giappone ma anche per sottodichiarazione ma anche per appropriazione indebita di fondi Nissan per una cifra di 5 milioni di dollari. L’utile ha visto una flessione del 95 per cento tra aprile e giugno, e a luglio il gruppo ha annunciato una riduzione di 12.500 posti di lavoro a livello globale.

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