I ministri della Giustizia di 50 Stati e distretti federali negli Usa, sia democratici che repubblicani, hanno lanciato un’indagine antitrust nei confronti di Google. L’inchiesta è guidata dal procuratore generale del Texas, il repubblicano Ken Paxton. L’annuncio arriva dopo mesi in cui si sono succedute voci sull’imminente aumento della pressione sui grandi gruppi tecnologici della Silicon Valley. “Abbiamo 50 ministri della Giustizia in tutta la nazione che sono coinvolti nelle indagini, che guidiamo dal Texas”, ha affermato Paxton, che si trovava assieme agli omologhi di District of Columbia, Alaska, South Dakota, Indiana, Arkansas, Utah, Florida, Missouri, Tennessee, Ohio, Louisiana e Nebraska.

“E’ una compagnia che domina tutti gli aspetti della pubblicità su internet e della ricerca su internet, così come domina il lato degli acquirenti, il lato dei venditori, il lato delle aste e persino quello dei video su YouTube”, ha dichiarato. “Questa è un’indagine per stabilire i fatti e ora guardiamo alle pubblicità. Ma i fatti porteranno dove porteranno”. Due Stati non si sono uniti all’iniziativa, cioè California e Alabama. Quella annunciata oggi, ha precisato Paxton secondo quanto riporta il Washington Post, è un’indagine e non ancora una causa vera e propria nei confronti del gigante del web. L’inchiesta si somma dunque a quella già in atto a livello federale che coinvolge anche altri giganti della Silicon Valley come Facebook.

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