Ratificare il Ceta prima possibile. Anzi no: aprire prima una discussione in Parlamento, visto che danneggia il made in Italy. Il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada provoca un botta e risposta nella nuova maggioranza di governo composta dal Pd e dal Movimento 5 stelle. Ad aprire il dibattito è la nuova ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova. “Dobbiamo lavorare perché si arrivi alla ratifica con l’obiettivo di dare competitività al Sistema Italia”, ha detto l’esponente del Pd a Radio 24. Secondo la quale, fino a oggi “si è parlato molto di porti chiusi alle disperazioni ma – ha sottolineato – non si è parlato molto di porti chiusi alla contraffazione che è una parte fondamentale della concorrenza sleale al Made in Italy. Inoltre anche sugli Ogm voglio aprire un confronto anche con la parte industriale. Parliamone”.

A Bellanova, però, i senatori del M5s in commissione Agricoltura. “Uno dei compiti del governo che nascerà – dicono i 5 stelle in una nota – sarà quello di mettere un punto fermo sulla questione del Ceta, il trattato internazionale che sancisce un accordo commerciale di libero scambio tra Canada e Unione Europea. La ratifica di questo accordo, ricordiamo, danneggia pesantemente il made in Italy e tutta la filiera nostrana. Sul Ceta va aperta una profonda e seria discussione in parlamento così come per gli Ogm”. Sugli organismi geneticamente motificati, aggiuntono i senatori del M5s, che “la commissione Agricoltura del Senato sta portando a termine un affare assegnato per valutare le nuove tecnologie che sostituiranno gli ogm. Su questi proporremo una modifica della legislazione europea in merito e che il ministro dovrà poi portare in sede di consiglio. Il nuovo governo ha davanti a sé un’occasione storica per dare il giusto rilievo e importanza a un settore, quello della filiera nostrana, che merita di essere tutelato e valorizzato”.

Attacca direttamente la neo responsabile delle Politiche agricole, con un post su facebook, il senatore del M5s Mario Michele Giarrusso: “Ci risiamo. La battaglia contro il Ceta è una battaglia identitaria del Movimento 5 Stelle. Mi pare che qualcuno non ha capito nulla e vuole fare saltare il governo prima che nasca”. Nel suo intervento a Radio 24, Bellanova aveva tracciato la linea sulla lotta alla Xylella, la malattia che da anni colpisce gli ulivi pugliesi. “Lavorerò con chi ha messo la testa e non con chi si è affidato agli sciamani. Non dobbiamo alimentare polemiche” ma “dare risposte ad un settore che merita di tornare al centro del Paese”, sono le parole della neo ministra all’Agricoltura. Nel passaggio di consegne, ha spiegato Bellanova, “prenderò tutto quello che di buono è stato fatto”. “Dobbiamo garantire – ha aggiunto – continuità alle istituzioni, non rivoltare come un calzino il ministero ma farlo funzionare”. E tornando sulla Xylella, Bellanova ha quindi accusato ricordando la recente pronuncia della Corte di giustizia Ue sulla gestione dell’emergenza in Salento: “Non è stato fatto tutto quello che andava fatto: siamo stati condannati dalla Ue e parte della Puglia è devastata sia dal punto di vista economico che paesaggistico. Ma non prevarrà la polemica sulla politica”.

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