Un sogno su quattro ruote lungo ben cinquant’anni: è la Ferrari 812 GTS, nuova spider del Cavallino a motore V12 anteriore. Una tipologia di supercar che dalle parti di Maranello mancava fin dai tempi della 365 GTS4 del 1969. Certo, bolidi come la 550 Barchetta Pininfarina del 2000, la Superamerica del 2005, la SA Aperta del 2010 e la F60 America del 2014, hanno impostazione simile, ma sono a tutti gli effetti da considerarsi come serie limitate.

Stilisticamente la 812 GTS vanta una silhouette slanciata, da fastback, perfetto connubio tra sportività ed eleganza. La musa ispiratrice è la leggendaria 365 GTB4 (Daytona) del 1968: “Il parafango posteriore perde la caratteristica presa d’aria della 812 Superfast; l’assenza di tale condotto viene compensata da una riconfigurazione del diffusore posteriore, che presenta un flap in più”, spiega in una nota la Ferrari.

Rispetto alla versione coupé, la GTS differisce soprattutto per la presenza dell’hard top retrattile – apribile in appena 14 secondi a veicolo fermo o in marcia fino a una velocità massima di 45 km/h – e del suo alloggiamento che, rispetto al modello chiuso, hanno comportato diverse modifiche alla zona posteriore della vettura. Inoltre, il lunotto elettrico fa anche da wind-stop.

Sotto al cofano c’è il glorioso propulsore V12 aspirato di 6,5 litri di cubatura: eroga 800 Cv di potenza massima e 718 Nm di coppia motrice, con limitatore posto a 8.900 giri/minuto, per una sonorità allo scarico da batticuore. La trasmissione sfrutta un cambio automatico doppia frizione a sette marce, collegato all’asse posteriore di trazione, che ha pure funzionalità sterzante.

Rispetto alla Superfast, la GTS pesa 75 kg in più (per un totale a secco di 1600 kg), dovuti all’irrobustimento del telaio. Il corredo tecnico include gli ammortizzatori a controllo magnetoreologico. Le prestazioni sono immense: accelerazione da 0 a 100 km/h inferiore a 3 secondi e da 0 a 200 km/h in appena 8,3 secondi. La velocità massima è superiore ai 340 km/h.

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