“Alex Schwazer è innocente”. Così titola un articolo del direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli, che dalle pagine del quotidiano sportivo torinese afferma, citando una “nuova perizia che verrà presentata al Tribunale di Bolzano” giovedì 12 settembre, che il campione di urina prelevato durante il controllo antidoping del 1 gennaio 2016, pochi mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016 a cui il marciatore altoatesino avrebbe dovuto partecipare, “è stato manomesso”.

Una rivelazione che, se confermata, aprirebbe un nuovo capitolo sulla storia sportiva, e non solo, del più volte medaglia d’oro già squalificato per doping dopo un controllo effettuato nel 2012. Dopo essersi rimesso in gioco, aver promesso al proprio allenatore, Sandro Donati, di voler tornare a marciare sottoponendosi a controlli antidoping a sorpresa per riconquistare la sua fiducia, lo scandalo che lo colpì nel 2016 mise definitivamente fine alla sua carriera. In tutti questi anni, Schwazer si è sempre dichiarato innocente.

La positività rilevata dal laboratorio di Colonia sull’urina di Schwazer il 1° gennaio 2016 era stata motivata dall’accusa con la presenza di testosterone sintetico nel campione. La difesa del marciatore sostiene però che a Stoccarda vi siano state delle gravi interruzioni nella catena di custodia della provetta. Poi si concentrano sulla tesi che nel laboratorio di Colonia sarebbero sparite le tracce di Dna estraneo dalla provetta stessa, reimmettendo il Dna di Schwazer prima di consegnarla al Ris di Parma.

I dubbi sollevati dalla difesa sono anche altri: come mai l’urina di Schwazer è stata inviata al laboratorio di Colonia con l’indicazione Racines? Dove per Racines si intende la località in provincia di Bolzano dove è nato Schwazer. Infine, nel report del 13 maggio 2016, il laboratorio di Colonia scrive “provenienza non nota”, mentre sul verbale di accompagnamento della provetta è appunto scritto Racines. Almeno sei persone, si legge nell’articolo di Jacobelli, possedevano la chiave dell’ufficio della società incaricata di eseguire il prelievo.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Europeo volley femminile, Italia ko 3-1 con la Serbia: azzurre fuori in semifinale. Ora affronterà la Polonia nella finali per il 3° posto

next
Articolo Successivo

US Open, palla alta e lenta ma Serena Williams sbaglia tutto: l’insolito errore e la vittoria della 19enne Andreescu

next