È stata trovata legata al letto per il collo, probabilmente strangolata, seminuda e con un trauma alla testa. Così sarebbe morta una donna sudamericana, Maria Aparecida Venancio de Sousa, di 60 anni, trovata senza vita in un’abitazione ad Arezzo nella serata di lunedì 26 agosto. Ancora da chiarire le cause esatte della morte, ma intanto la procura ha aperto un’indagine per omicidio. Inizialmente era stata diffusa un’informazione secondo cui la donna sarebbe stata trovata impiccata, poi smentita. In programma per martedì pomeriggio l’autopsia che potrà stabilire causa e orario del decesso. L’ipotesi più accreditata al momento è quella della morte per asfissia, anche se il medico legale dovrà analizzare anche la ferita alla testa.

Il cadavere è stato trovato in un appartamento di uno stabile a due piani in via Andrea Della Robbia dove ci sono altri alloggi. A lanciare l’allarme il compagno della donna, preoccupato per non averla sentita al telefono. Ancora in corso gli accertamenti della polizia scientifica che, dopo aver ispezionato le abitazioni vicine a quelle della donna, questa mattina hanno cominciato a rilevare possibili impronte e indizi utili alle indagini. Gli investigatori per il momento escludono il “gioco erotico” come dinamica della morte, anche per la presenza del colpo al cranio.

La vittima viveva nella città toscana da 20 anni e sarebbe stata sposata. Sul posto è immediatamente arrivata la sorella della vittima, mentre il compagno, che ieri si sarebbe trovato nel Grossetano con una persona, sarebbe rientrato solo in serata e subito sentito in questura. Secondo le prime ricostruzioni i sanitari del 118 hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per accedere all’abitazione, dove hanno trovato la donna morta. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica che sta eseguendo gli accertamenti del caso e tentando di ricostruire la scena del delitto. Presente anche il sostituto procuratore Chiara Pistolesi per un sopralluogo.

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