Ha fatto discutere, ha fatto ballare, ha fatto conoscere il fratino a una platea certamente più ampia di quella a cui il docile pennuto avesse fino ad allora mai potuto aspirare con le proprie forze, ma una cosa è certa: il Jova Beach Party è il tour dell’anno, è bene partire con delle evidenze incontrovertibili. Lo è per l’idea, per il coraggio, per l’organizzazione e la felice riuscita degli appuntamenti che si sono svolti fin qui.

In occasione dell’ultimo concerto a 2.300 metri di altitudine a Plan de Corones, inoltre, l’artista pare aver fatto anche la pace con Reinhold Messner, anche se le successive dichiarazioni di quest’ultimo non sono poi così distensive.

Il tour comunque è decisamente innovativo. D’altra parte, e lo dicevamo in periodi di certo non sospetti, Lorenzo Cherubini è il migliore organizzatore di feste in Italia, il più completo, e sa fare una cosa molto rara, cioè unire il divertimento alla capacità di scrittura dei brani. Jovanotti oggi è un artista maturo, che si è messo in discussione molte volte, per esempio in occasione dell’ultimo disco Oh, Vita!, affidato alla maestria di un produttore come Rick Rubin: un enorme rischio. Un album imprudente e per questo tremendamente affascinante; su tutti il brano Sbagliato, dentro al quale sono stratificati decenni di canzone italiana – da Celentano alla poetica dello stesso Jovanotti – e che mette in luce una cosa che pochi cantautori oggi sono capaci di intercettare: l’immaginario collettivo, generazionale ma di certo non solo.

Non credo di esagerare, e chi legge questo mio spazio sa che non sono solito regalare complimenti (anche nei confronti dello stesso Jovanotti): a mio modo di vedere, Lorenzo Cherubini in Italia oggi è il rappresentante più completo del significato attuale di “canzone d’autore”, intesa in senso più ampio possibile, rispetto al quale l’espressione classica non è più che semplice, anche se importantissima, antonomasia. È certamente il cantautore italiano più pop.

Detto ciò, mi ero ripromesso di capire quanto fosse stato capace di convogliare tutti questi elementi dentro a quel contenitore spaziale che è il Jova Beach Party, e avevo pensato di andarlo a seguire a Vasto. Ora però andrò a vederlo a Montesilvano, in provincia di Pescara. Si è infatti conclusa con lieto fine la telenovela della tappa in Abruzzo. Dopo la cancellazione della data di Vasto, a cui il cantautore aveva attribuito motivazioni politiche, e dopo la “ricompensa” ai due sposi vastesi per non aver potuto celebrare il loro matrimonio on the beach, lo scorso 22 agosto è arrivata la notizia: l’evento si farà sulla spiaggia di Montesilvano il prossimo 7 settembre.

Ne scriverò qui, dunque, nei giorni successivi. Poi, per chi ne avrà voglia, mi piacerebbe anche confrontarmi con i lettori sulle nostre reciproche esperienze: qui o sui miei social. Allora a presto.

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