Era molto chiaro sin dall’inizio. L’avevo scritto spesso nei precedenti post ma, come al solito, i leoni grillini da tastiera mi riempivano di insulti e difendevano ottusamente Di Maio e Salvini.

Ora siamo al primo capolinea: Matteo Salvini dopo aver usato Di Maio e i suoi inesistenti ministri li mette con le spalle al muro e si prepara a sparare il colpo mortale ai 5stelle.

Nel giro di un anno Salvini, grazie alla bramosia di potere di Gigino e compagnia, è riuscito facilmente a ribaltare i risultati elettorali ed è passato dal 17% al circa 34-35%. Al contrario il Movimento, perdendo e rinnegando le proprie finte battaglie, è sceso al 16-17%. Ora il passaggio che si aspettava.

Giuseppe Conte, un finto Premier, dopo le Europee aveva affermato che si sarebbe dimesso se Lega e 5Stelle avessero continuato a litigare. Per risposta Salvini ha fatto peggio. Ma Conte ovviamente non ha lasciato la poltrona. E mentre Di Maio continuava a fare vacanze in costa Smeralda, Salvini girava l’Italia in continua campagna elettorale.

La Tav è arrivata come il cacio sui maccheroni. E i Grillini hanno abboccato senza esca. Troppo evidenti le contraddizioni e troppo facile per Salvini schiacciare. Era evidente il finto accordo in atto.

Secondo me, Salvini aveva concordato con Conte e Di Maio la finta strategia: Conte doveva dire a nome del governo che la Tav si faceva per far contento Salvini e non far cadere l’esecutivo; Di Maio avrebbe fatto la solita farsa dicendo che era il Parlamento a decidere. Il tutto con il ministro alle Infrastrutture Toninelli, che invece di dimettersi giocava a fare l’indiano.

La verità era chiara. Non si poteva perdere la poltrona.

E su questo semplice punto Salvini si è mosso. Ha fatto screditare i grillini fino alla fine. Gli ha fatto votare tutto quello che voleva. E adesso la fase finale, prima ovviamente della manovra finanziaria che sarebbe stata la certificazione del fallimento del governo giallo verde.

Ora ci sarà da capire cosa vorrà fare il presidente della Repubblica. Perché è bene ricordarlo, molti parlamentari per non perdere la poltrona sarebbero disposti a votare la fiducia a qualsiasi tipo di governo.

E bisogna vedere anche Di Maio. Potrebbe sdraiarsi definitivamente e assecondare Salvini su un rimpasto di governo. Per la paura di non stare più al governo potrebbe fare di tutto.

Tutto ancora potrebbe succedere. Ma una cosa è certa: i grillini non esisteranno più politicamente.

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