“Un’ora alla settimana non basta, ma è meglio di niente”. “Se ben fatta, può contribuire a dare ai ragazzi il senso di appartenenza a una comunità”. “La responsabilità è prima di tutto dei genitori, la scuola non può sostituire la famiglia”. La decisione di introdurre l’insegnamento dell’educazione civica a scuola (in attesa di approvazione definitiva), nel dialogo con i cittadini in strada, richiama l’attenzione sulla necessità di formare cittadini responsabili e consapevoli. “È il vero problema del nostro paese, a buona parte degli italiani adulti mancano le basi culturali della cittadinanza“. Un breve test in strada sembra confermarlo.

Da cosa cominciare per essere concreti e attuali? “Dall’insegnamento della Costituzione“, dicono alcuni. “Dai fondamentali del senso civico, per esempio il rispetto della legalità e dell’ambiente”, aggiungono altri. Ma è l’intero modello educativo che dovrebbe essere ripensato: “Difficile trasmettere valori positivi a scuola in una società dominata dall’individualismo”. E voi che ne dite?

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