Quando leggerete questo pezzo sarò felicemente in vacanza e, come per tutti i fruitori di ferie estive, la cosa più importante sarà godere al massimo del tempo concessoci per rigenerarci. Per chi ha dei marmocchi intorno all’ombrellone però, questa stagione presenta anche alcune insidie. Non è infatti sempre facile conciliare il nostro bisogno di relax con le aspettative dei cuccioli che, dopo un anno di scuola, sport e impegni si ritrovano di fronte, soprattutto nei pomeriggi afosi, genitori scarichi, bisognosi di pennichelle e silenzio. Nella speranza di sostenervi nel conseguimento del riposo vorrei suggerivi dei libri che possano intrigare i figli con interesse e qualità mentre voi ve la dormite.

Comincio con due proposte di NubeOcho adatte al pubblico dai tre ai sei anni. Ne Il giorno del tuo arrivo, di Dolores Brown e Reza Dalvand, due genitori raccontano al loro piccolo domande, curiosità e preparativi che hanno preceduto il suo arrivo. Una volta nato, poi, la voce narrante illustra come le varie aspettative dei genitori vengano via via soddisfatte dalla scoperta dei gusti culinari preferiti, della simpatia verso i peluche o altri giocattoli e della soddisfazione nel vederlo fare amicizia con altri coetanei. Con questo albo delizioso e allegro come un gelato, i più piccoli impareranno il valore dell’attesa delle cose importanti.

In Non sono stato io! di Daniel Fehr e Pauline Reeves, un muro è stato decorato con molti disegni. Alla domanda di un adulto fuori campo che chiede chi sia stato a fare quei bei disegni, tutti i bambini nei paraggi accorrono presentandosi come responsabili del capolavoro, sfoggiando pennelli e barattoli di vernice quali prove indiscusse del loro coinvolgimento. Ma quando l’adulto alza la voce, lasciando intendere una potenziale arrabbiatura, i giovani pittori scaricano ogni colpa sul più piccolo, inaspettatamente elogiato per la sua bravura. Gli altri riprendono così coraggio e ricominciano a imbrattare il muro, finendo per rovinare il disegno ma, alle domande poste per identificare i responsabili, i marmocchi indicano nuovamente il più piccolo. Un albo divertente, di quelli che i bimbi rileggeranno mille volte perché di facile riconoscibilità sia delle emozioni sperimentate che del gusto per le proprie marachelle.

Per i fanciulli dai sei ai dieci anni segnalo Fiabe straordinarie per famiglie non ordinarie di Elisa Binda, Mattia Perego e Leandra La Rosa edito da Einaudi. In questa raccolta di irresistibili favole per tutti i gusti vengono illustrate dinamiche, problematiche e curiosità legate agli scenari della realtà con cui i bambini si trovano a fare i conti. C’è Nora, principessina coi genitori separati che, tramite i suoi magici fiori matti, spiega l’importanza data agli insegnamenti trasmessi da mamma e papà, come rudimenti di combattimento e incantesimi, rivelando loro la sua abilità nel conciliare il meglio di entrambe le materie, ma soprattutto la possibilità di andare comunque tutti d’accordo anche dopo la fine di un rapporto. Poi c’è la storia di Amira che, tramite i consigli di Papone e Papino, cerca di fare amicizia con un nuovo compagno, scoprendo dopo molti fallimenti che a volte le cose più semplici sono anche le più efficaci.

Tra le molte altre storie che hanno divertito sia me che mio figlio spicca la vicenda di Xago, candido elfo adottato da due orchi verdastri e bellicosi. Dopo un’iniziale resistenza da parte degli abitanti del villaggio, perplessi per le differenze tra i canoni di valore orchesco con quelli elfici, il giovanotto con le orecchie a punta finisce per diventare un eroe perché, grazie all’accoglienza e alla fiducia mostrate nel tempo, riesce a fare colpo sull’intrattabile orco mago, unico capace di sintetizzare la pozione necessaria a restituire agli abitanti del villaggio la loro rozza natura, e far cessare il saccheggio da parte dei goblin. Questo libro è un eccellente compendio, ironico e leggero, di molte realtà che ci circondano, adatto a far capire ai bambini la normalità da riservare nei confronti delle nuove famiglie.

Infine, dai dieci anni in poi, segnalo i primi due albi della collana Pensare a fumetti di Edizioni Sonda. In Tatuaggi, di Jerome Pierrat e Alfred, si racconta l’evoluzione del ruolo dei tatuaggi nella storia. Tramite un lungo dialogo tra il direttore di un carcere e un detenuto ripercorriamo un viaggio dai primordi ai giorni nostri, utile a far capire come, durante differenti epoche, queste decorazioni del corpo umano abbiano mutato significato fino a divenire oggi totalmente accettati.

Il secondo, Fake News di Gerald Bronner e Krassinsky, spiega invece come difendersi dalle bufale, ossia le notizie false spacciate per vere, sempre più invasive e pericolose. Tutto parte da un litigio tra Achille e i suoi genitori in cui emerge la diffidenza del giovane verso i vaccini. Grazie a un amico, Achille scopre molti meccanismi, evidenti, subdoli e a volte impercettibili, tramite cui i cosiddetti generatori di fake news destabilizzano la nostra comprensione della realtà per le più disparate ragioni. Il taglio scelto, il linguaggio adottato e le competenze degli autori fanno di questa collana a fumetti uno dei prodotti più interessanti tra quelli pubblicati negli ultimi tempi.

In questo caso mi sento di consigliarne la lettura anche ai più grandi, che potrebbero scoprire, come capitato anche a me, alcuni meccanismi mentali di cui ignoravo i rischi. Nella speranza di avervi fornito qualche ora di riposo in più, auguro a tutti buone vacanze!

Articolo Precedente

Sette letture estive in giro per il mondo

next
Articolo Successivo

Napoli, le curiosità e i misteri irrisolti che non risparmiano neanche san Gennaro

next