Sono sbarcati i 116 migranti presenti a bordo dalla nave Gregoretti, il pattugliatore della Guardia Costiera ormeggiato nel Porto di Augusta presso pontile Nato della Marina militare, che nei giorni scorsi ha salvato un nutrito gruppo di naufraghi nel Mediterraneo. L’autorizzazione era stata annunciato in diretta su Facebook dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.  “Germania, Portogallo, Francia, Lussemburgo e Irlanda più alcune strutture dei vescovi italiani si faranno carico” delle persone a bordo, ha detto il vicepremier sul social network. Secondo il ministro, dunque “abbiamo certezza che questi immigrati non rimarranno a carico dei cittadini italiani”. Per poi aggiungere: “Ribadisco la linea dei porti chiusi per chi arriva senza permesso”. I migranti sbarcati sono destinati al centro di accoglienza di Pozzallo per poi essere smistati nei 5 paesi Ue che li accoglieranno.

Secondo quanto apprende IlFattoQuotidiano.it da fonti della Cei, “una cinquantina di migranti” resterà sul territorio italiano. Questi verranno accolti dalle strutture in capo alla Cei, dunque alla Chiesa cattolica, che finanzia questo servizio non con convenzioni governative (sul modello Sprar) ma con i fondi legati all’8 per Mille e alle elemosine, come da statuto della stessa organizzazione dei Vescovi italiani. I migranti saranno accolti presso la struttura “Mondo Migliore” di Rocca di Papa, vicino Roma, dove furono destinati anche gli sbarcati della nave Diciotti nell’agosto 2018.

La Francia si è impegnata ad accogliere trenta “rifugiati”. Il ministro dell’Interno Christophe Castaner ha “dato il suo accordo” affinché “trenta persone, rifugiati e non migranti economici” vengano accolti in Francia nei prossimi giorni, ha riferito Place Beauvau. Con questo obiettivo, una equipe dell’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati (Ofpra) si recherà in Italia tra “qualche giorno”. Soddisfatto il presidente francesce, Emmanuel Macron: “Una soluzione europea è stata trovata per le donne e per gli uomini bloccati sulla nave Gregoretti. Sbarcheranno in Italia, poi verranno accolti in sei Paesi, tra cui la Francia. Il nostro Paese è fedele ai suoi principi: responsabilità, solidarietà e cooperazione europea

A bordo del pattugliatore Gregoretti c’erano “un caso di tubercolosi, un altro di cellulite infettiva, 20 di scabbia e qualche altro caso con diverse patologie“. In totale “sono 29 i migranti con problemi di natura sanitaria”. Si legge nella relazione consegnata dagli infettivologi alla Procura di Siracusa, guidata da Fabio Scavone, sul monitoraggio effettuato sui 116 migranti ancora a bordo del pattugliatore della Guardia Costiera che nei giorni scorsi ha salvato un nutrito gruppo di naufraghi nel mediterraneo. I pm siracusani hanno aperto un fascicolo sulla vicenda. L’imbarcazione è ancora attraccata al Pontile Nato della Marina militare nella rada di Augusta. “Oltre ai due casi di estrema gravità, anche gli altri devono avere le cure”, ha riferito all’Ansa il procuratore Scavone.

Fino a questa mattina delle 131 persone salvate, erano scesi soltanto i minorenni e alcuni casi di estrema fragilità. “Per me l’Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, quei migranti devono andare in Europa, però non si trattino i nostri militari su quella nave come pirati. Ho pieno rispetto per le forze dell’ordine”, ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio, proprio in merito alla vicenda della Gregoretti. “I parlamentari della Lega sono 183, qualche decina in più dei 116 migranti costretti a bordo della Gregoretti da Salvini, ormai da 6 giorni – ha affermato il senatore del Pd, Davide Faraone – Tutti i 116 migranti sono costretti all’utilizzo di un solo bagno da 6 giorni. Diamogliene anche due di bagni a questi 183 parlamentari e facciamoli vivere nelle stesse condizioni, magari così comprendono“.

Salvini se la prende con Legambiente Sicilia che “mi denuncia per sequestro di persona” e “mi fa rischiare 15 anni di carcere, ma non importa”. “Cosa c’entra la difesa sacrosanta dell’ambiente con la politica migratoria di questo governo?”. Ora però “il problema è risolto. Mando un bacione agli amici di Legambiente che evidentemente hanno soldi e avvocati per occuparsi non solo della qualità dell’ambiente“.

Un portavoce della Commissione Ue dice all’Ansa che “l’episodio della nave Gregoretti dimostra chiaramente ancora una volta che un meccanismo temporaneo” per la gestione della distribuzione dei migranti “è urgentemente necessario, per assicurare che lo sbarco delle persone salvate possa essere prevedibile e sostenibile”.

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