Nel seminterrato di uno storico grattacielo di Tel Aviv, l’azienda CommonSense Robotics sta costruendo un magazzino alimentare di 18.000 metri quadrati, con un’altezza media di soli 3 metri. Ci lavoreranno speciali robot, e l’obiettivo sarà garantire consegne di generi alimentari di un’ora ai residenti di Tel Aviv. All’interno del magazzino ci sono tre zone di temperatura per stipare articoli a temperatura ambiente, refrigerati e congelati.

Secondo gli ideatori, quello di Tel Aviv è il primo magazzino automatizzato ad essere costruito e gestito sottoterra. L’idea è di rendere le consegne convenienti sia per i clienti, sia per i rivenditori che vorranno partecipare alla piattaforma. Elram Goren, CEO e co-fondatore di CommonSense Robotics, spiega l’iniziativa dicendo che “la logistica dell’ecommerce spinge al ribasso sia la redditività dei venditori  al dettaglio sia le infrastrutture urbane, quindi è necessario reinventare il modo in cui le merci vengono consegnate all’interno delle città“.

Quello che ci vuole è essere quanto più possibile vicini ai clienti finali, che nelle città è molto difficile. Come? Sfruttando gli immobili e gli spazi urbani poco utilizzati per creare magazzini automatici e condivisi da più venditori, in modo da permettere loro di gestire un’attività di consegna sostenibile e redditizia.

L’impresa è più che altro ingegneristica, dato che la maggior parte delle strutture che impiegano robot o altre tecnologie automatizzate necessitano di almeno 120.000 metri quadrati per operare, quindi si possono costruire solo nelle periferie e nelle aree industriali. Il problema è che sono lontane da dove vivono i clienti. Il nuovo sito in costruzione da CommonSense Robotics è più piccolo e con soffitti bassi: il trucco è usare robot bassi e compatti, ma efficienti come i montacarichi.

 

Esperimenti simili sono in corso negli Stati Uniti e in Europa, restate sintonizzati per saperne di più.

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