Tre idee per altrettante sceneggiature firmate Stanley Kubrick sono state ritrovate nel Regno Unito. Lo scrive il Guardian senza specificare il luogo del ritrovamento che, presumibilmente, potrebbe essere la casa dell’Herthfordshire del grande regista newyorchese. I tre brogliacci si intitolano The married man, The perfect marriage, e Jealousy. Sempre secondo il quotidiano britannico gli scritti risalgono ad un periodo che oscilla tra il 1954 e il 1956. Sono gli anni in cui Kubrick ha vissuto tra New York e Hollywood, girando prima il suo secondo lungo Il bacio dell’assassino (1955) e poi quello che può essere considerato tra i suoi migliori film, Rapina a mano armata (1956).

Oltre ad essere uno dei periodi meno ricchi di dettagli biografici dell’autore di Arancia meccanica tra il ’54 e il ’56 Kubrick prima sposa la sua fidanzata dell’epoca, la ballerina, attrice e costumista Ruth Sobotka, poi dopo un rapporto piuttosto travagliato divorzia da lei nel 1957. I tre scritti ritrovati sembrano raccontare queste vicissitudini amorose, come del resto, le traversie sentimentali e sessuali di una coppia ritorneranno, mutatis mutandis, 40 anni dopo nell’ultimo film girato da Kubrick: Eyes wide shut.

The married man risulta un plico di 35 pagine dattiloscritte con note a margine fatte a mano e altre pagine scritte a mano. Il tema dello scritto sarebbe il matrimonio con annesse delusioni personali. The perfect marriage risulterebbe tra le tre reliquie cinefile quello più smilzo con sette pagine di descrizione di scene e qualche appunto scritto a biro. Infine Jealousy è composto da 13 pagine dattiloscritte dove Kubrick si sarebbe sbizzarrito nella composizione di una storia di risentimento tra marito e moglie. “Questi sono progetti che Kubrick voleva realizzare ma non ha fatto. Non ho mai trovato riferimenti a queste opere”, ha spiegato Nathan Abrams, professore della Bangor University, in Galles, ed esperto di Kubrick.

Sempre che non ci si trovi di fronte a qualche Modigliani rifatto da qualche buontempone, e che soprattutto, nel caso gli scritti risulteranno idee realmente kubrickiane, a nessuno venga in mente di “svilupparli come Stanley avrebbe voluto”, ecco l’incipit di The married man: “Il matrimonio è come un lungo pasto con il dessert servito all’inizio… Riesci ad immaginare l’orrore di vivere con una donna che si appiccica a te come una ventosa e la cui vita ruota intorno a te mattina, pomeriggio e sera? È come annegare in un mare di piume. Sprofondare sempre più nella dolce e soffocante profondità dell’abitudine e dell’intimità”.

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