“Assunzione di tutti i lavoratori che sono stati discriminati, ritiro della cassaintegrazione, ma soprattutto siamo qui per dire al ministro Di Maio il nostro no all’immunità penale per ArcelorMittal“. Questa le richieste dei lavoratori Usb che sono venuti a manifestare sotto il ministero dello Sviluppo Economico, dove è in corso un incontro tra la proprietà, i sindacati ed il Ministro sull’ex Ilva. Intanto l’ex ministro Carlo Calenda ha chiesto le dimissioni di Luigi Di Maio: “Calenda? È l’ultimo che può parlare perché il guaio a Taranto lo ha prodotto lui, producendo un ricatto che ha scaricato sulle spalle dei lavoratori, quindi è meglio che stia zitto l’ex Ministro”. Usb poi si rivolge a Di Maio: “Speriamo non si fermi sulla revoca dell’immunità penale all’azienda”. L’ingresso degli altri sindacalisti è stato sonoramente contestato dai lavoratori Usb al grido di “venduti

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Indagine Oxfam/Federconsumatori, “per 3 italiani su 4 i diritti dei lavoratori più importanti del prezzo”

prev
Articolo Successivo

Ex Ilva, sindacati delusi dopo incontro al Mise. Uilm: “Di Maio ha promesso ad azienda di ripristinare condizione di agibilità”

next