È iniziato alle 8.45 a Milano lo sciopero dei trasporti indetto dalle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti che proseguirà fino alle 12.45. La circolazione è completamente sospesa sulle line M2, M3 e M5 ed è attiva quindi solo sulla linea rossa M1, come riferisce Atm in un tweet. Non solo, nell’hinterland le linee Net sono a rischio blocco dalle 9 alle ore 11.50 mentre i mezzi di Agi “potranno subire ritardi e cancellazioni le linee 201, 220, 222, 230, 328, 423, 431, 433 e Callbu”, mentre “saranno garantite le corse in partenza dai capolinea dall’inizio del servizio alle 8.29 e dalle 12.30 a fine servizio”, come ha spiegato Atm. Stop ai bus Star fino alle 12.45. A incrociare le braccia i dipendenti di Atm, con i treni delle metropolitane, i bus e i tram che rischiano lo stop per quattro ore. Intanto in città il traffico è completamente paralizzato, con i mezzi di superficie che registrano problemi e ritardi anche a causa delle lunghe code di auto.

Lo stato di agitazione era stato annunciato il 6 giugno dai sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil, dopo l’ennesimo scontro con la Regione:”I sindacati sono motivati da le forti preoccupazioni per il taglio ai finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale – si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil -. Il congelamento delle risorse nazionali potrebbe, infatti, portare alla diminuzione di 52 milioni di euro per il territorio lombardo”. Per avere risposte sul futuro era stato richiesto un incontro al Pirellone, che però – stando alle sigle – non avrebbe mai risposto motivo per è stato indetta la mobilitazione odierna.

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