C’è almeno un aspetto in cui la Juventus non si sta comportando da Juventus: la scelta del nuovo allenatore. I bianconeri aspettano ancora la firma di Maurizio Sarri che prima deve dirimere le complicate questioni burocratiche per rescindere il suo contratto con il Chelsea. Nel frattempo, l’arrivo di Antonio Conte all’Inter ha ravvivato un mercato, quello delle panchine, da cui dipenderanno inevitabilmente i sogni estivi dei tifosi italiani. Le strategie del Milan, per esempio, ruoteranno intorno alla figura di Paolo Maldini che l’ad Gazidis ha voluto come direttore tecnico: l’ex capitano rossonero punta su Marco Giampaolo, l’allenatore della Sampdoria, per far partire un nuovo ciclo. Nella Capitale, la Lazio ha deciso di proseguire con Simone Inzaghi, mentre la Roma è forse quella che, ancora più della Juve, naviga a vista. Negli ultimi giorni però ha preso quota il nome di Paulo Fonseca, il portoghese ora allo Shakhtar Donetsk.

Si diceva dei bianconeri: nei fatti l’avventura di Sarri al Chelsea è al capolinea, nonostante la vittoria in Europa League. Il tecnico non ha gradito l’ambiente che si è creato intorno a lui negli ultimi mesi e i Blues hanno già pensato al sostituto: Franck Lampard. Alla Juventus, che ha smentito ogni altra trattativa, tocca però pazientare: serve un accordo a tre che coinvolga i due club e l’allenatore, magari includendo anche qualche trattativa di mercato. Poi il ds Paratici avrà il via libera per plasmare il nuovo undici bianconero in base alle esigenze del Sarrismo: i primi nomi sarebbero Mauro IcardiSergej Milinković-Savić.

Il Milan invece sembra aver trovato la quadra dopo il repulisti di fine stagione che ha portato agli addii di Gattuso e Leonardo. Maldini, il superstite della cura Gazidis, avrà in mano le chiavi dell’area tecnica e ha individuato in Giampaolo il tecnico in grado di seguire le rigide regole dell’amministratore delegato: tanti giovani, rosa da valorizzare per costruirsi un futuro e poter contare su importanti plusvalenze. Insomma, se l’allenatore ora alla Sampdoria – alla quale ha già comunicato la possibilità di un addio – dovesse scegliere la panchina rossonera, il suo compito non sarà molto diverso da quello finora svolto a Genova: dare un gioco riconoscibile e ottenere il massimo anche da giocatori ancora tutti da scoprire.

Come o peggio del Milan, anche la Roma cerca in fretta una nuova identità, dopo una stagione finita allo sfascio. Per molti giorni è stato in auge il nome di Roberto De Zerbi che è piaciuto quest’anno sulla panchina del Sassuolo. Ma ora pare quasi certo l’arrivo di Paulo Fonseca: il tecnico portoghese ha ottenuto i miglior risultati nelle ultime stagioni con lo Shakhtar Donetsk, altra squadra abituata a scoprire talenti e poi rivenderli. A questo aggiunge un carisma importante: resta celebre la sua comparsa travestito da Zorro in conferenza stampa dopo aver battuto il Manchester City nel dicembre 2017 in Champions League.

Chi non cambierà è invece la Lazio: alla fine Claudio Lotito ha deciso di confermare Simone Inzaghi allungandogli il contratto e portandolo a circa 2 milioni a stagione (più bonus). Il tecnico sarebbe stato convinto dalla prospettiva di un mercato che sarà comunque di rinnovamento, dopo il ciclo chiuso con la vittoria della Coppa Italia. Di conseguenza, resterà a Bologna quasi sicuramente Sinisa Mihajlovic, da molti affiancato ai biancocelesti: ha ricevuto garanzie di una rosa che non sarà più solo da salvezza.

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